Ancona, 7 aprile 2021- Si è sciolto l’ultimo nodo. Dopo l’ufficialità di venerdì sera (Marche arancioni quindi riaprono tutte le scuole) sono stati definiti gli ultimi dettagli. Da oggi, mercoledì 7 aprile, anche gli alunni delle scuole superiori potranno tornare tra i banchi, in presenza al 50%. La decisione è stata presa durante la riunione del Tavolo regionale di confronto convocato dall’Ufficio scolastico regionale e allargato a Regione Marche, UPI Marche, ANCI Marche e sindacati della scuola.

Ritorno in aula in Emilia Romagna, Bonaccini: "Bella notizia" - Scuola e Covid, in classe sei studenti su dieci. Ma sui tamponi è il solito caos

Essendo appunto le Marche da ieri in zona arancione e con un’incidenza, seppur minima, di contagi sotto i 250 casi ogni 100mila abitanti, il direttore dell’ufficio scolastico Marco Ugo Filisetti ha comunicato che si potranno riaprire le scuole dell’infanzia, elementari e medie con presenza al 100% mentre per le secondarie di secondo grado la presenza è consentita al 50%, secondo regole stabilite da ogni singolo istituto. Una indicazione che punta a ridurre la possibilità di circolazione del virus tra gli studenti nella fascia d’età dove nei mesi scorsi si erano registrati il maggior numero di casi positivi (dai 14 ai 18 anni). Un obiettivo, quello della riapertura, auspicato nei giorni scorsi anche dall’assessore regionale all’Istruzione Giorgia Latini "per far tornare in aula i ragazzi delle scuole elementari e della prima media oltre alle materne. Dobbiamo riuscirci per la loro formazione e socialità e anche per aiutare le famiglie che devono fare i conti anche con il lavoro da casa e aiutare i figli alle prese con la didattica a distanza".

Gli studenti marchigiani non saranno sottoposti ai tamponi prima del rientro. Restano in vigore le regole e i protocolli anti contagio previsti fin dall’inizio del nuovo anno scolastico: obbligo di indossare la mascherina fin dalla primaria nei momenti di ingresso, uscita, e durante gli spostamenti all’interno della scuola. Obbligo di igienizzare spesso le mani e misurare la temperatura all’ingresso dell’edificio, divieto di scambiare materiale didattico, cibo e bevande con i compagni e obbligo per gli insegnanti di fare il ricambio d’aria in classe ogni ora.