Sci, in Veneto si riparte con impianti al 30%
Sci, in Veneto si riparte con impianti al 30%

Bologna, 13 febbraio 2021 - Il presidente del Veneto, Luca Zaia, ha firmato oggi la nuova ordinanza che regolamenta l'apertura degli impianti e delle piste da sci, che avverrà da mercoledì 17 (a differenza di molte altre parti d'Italia dove si riparte da lunedì 15). L'ordinanza dà attuazione alle linee guida nazionali fissando nel 30 per cento il numero massimo di posti disponibili sugli impianti. Tra gli sciatori deve esserci una distanza di due metri.

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"Il numero massimo di presenze giornaliere, comprensive di sciatori amatoriali e agonisti, è determinato nella misura del 30% della portata oraria complessiva degli impianti di risalita aperti (funivie, cabinovie, skilift, seggiovie, tappeti mobili)", si legge nella nuova ordinanza di Zaia che raccomanda la prevendita di skipass come strumento per evitare code e assembramenti. 

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Quindi - si spiega - se in un comprensorio sciisitico, ogni giorno, sciirebbero 12mila persone, il numero delle persone ammesse giornalmente non può essere superiore al 30% di tale cifra, quindi 3.600. Ma a questa cifra vanno sottratti gli skipass plurigiornalieri e settimanali già venduti per il periodo di riferimento e una quota di skipass stagionali, clacolati secondo esperienze passate. Insomma, precedenza agli abbonati, ai quali "dovrà essere garantito il posto, nel limite del contingente giornaliero, anche attraverso appositi sistemi di prenotazione, ove disponibili".

L'atività di ristorazione nei rifugi è consentita, ma soltanto da seduti ai tavoli che dovranno rispettare le norme di distanziamento e il numero massimo di clienti ammessi al locale. Il contingentamento di clienti vale anche per le terrazze esterne e le altre aree di pertinenza del rifugio.

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"Questo provvedimento - sottolinea il presidente - arriva mentre il virus è ancora tra noi e l'emergenza richiede ancora di tenere alta la guardia. Richiamo tutti al rigoroso rispetto delle linee guida e alla sobrietà e correttezza dei comportamenti. Ne va non soltanto della salute pubblica, ma anche dello stesso comparto che tanto ha sofferto economicamente per la prolungata chiusura e che soltanto i nostri comportamenti corretti consentiranno di tenere attivo, limitando i sensibili danni che sono già evidenti", scrive il governatore Zaia.