Ancona, 27 marzo 2021 – Andare nelle seconde case a Pasqua non sarà possibile. Non per chi arriva da fuori regione. L'ordinanza firmata stamattina dal presidente Francesco Acquaroli, infatti, ha proprio l'obiettivo di frenare gli spostamenti verso le Marche nel periodo festivo.

Il provvedimento riguarda i cittadini non residenti e non domiciliati nelle Marche che hanno un'abitazione tra le province di Pesaro e Urbino e Ascoli Piceno.

L'ordinanza entra in vigore lunedì 29 marzo e sarà valida fino alle 24 di lunedì 5 aprile. Lo spostamento resta consentito solo in presenza di comprovate esigenze lavorative o situazione di necessità o motivi di salute, sempre mediante l’uso dell’autocertificazione. Il provvedimento è ritenuto necessario in forza del principio di precauzione e alla luce dell’evolversi della situazione pandemica nelle Marche.

Un atto che ricalca quelli assunti in altre regioni d'Italia. Come la Sardegna - 'vietata' fino al 6 aprile -, che vuole evitare un'invasione di turisti. Ancora più stringenti le norme varate dalla Regione Campania: dal 18 marzo al 5 aprile stop agli spostamenti "dal comune di residenza, domicilio e dimora abituale sul territorio della Campania verso la seconda casa in ambito regionale, salvo che per comprovati motivi di necessità o urgenza". Il che vale anche per chi risiede fuori regione. Il divieto di ingresso in Alto Adige sarà in vigore fino al 6 aprile. Altre regioni a vocazione turistica ad aver varato un'ordinanza analoga sono la Valle d'Aosta, la Toscana e la Puglia.

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