Corinaldo (Ancona), 21 novembre 2020 - Il Comune di Cinisello Balsamo ha intitolato una piazza a Sfera Ebbasta. Giovedì, il sindaco Giacomo Ghilardi e il trapper hanno svelato una targa intitolata a Gionata Boschetti, alias Sfera Ebbasta.

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La targa, nello spiazzo accanto a Villa Ghirlanda, rimarrà per i prossimi tre mesi, nell’ambito di un’iniziativa che il Comune ha appoggiato nella speranza di incoraggiare altri giovani artisti. Un omaggio che arriva con ventiquattr’ore di anticipo sull’uscita del nuovo album ‘Famoso’. L’intitolazione della piazza rappresenta una spinta per i giovani artisti a non fermarsi davanti agli ostacoli, proseguendo fino a centrare l’obiettivo. Un’iniziativa che non è stata presa bene dai parenti delle vittime della strage di Corinaldo: la sera tra il 7 e l’8 dicembre 2018 cinque minorenni e una mamma persero la vita nella tragedia della Lanterna Azzura. Quella sera il trapper era atteso per un dj set.

sfera ebbasta a Cinisello

Quella notte maledetta

Sono trascorsi quasi due anni da quella maledetta notte, da quella sera che in tanti, troppi vorrebbero dimenticare. Doveva essere una serata all’insegna del divertimento, doveva essere la festa degli istituti scolastici, ma per tanti era anche l’occasione per vedere dal vivo il loro idolo: Sfera Ebbasta. Il trapper a Corinaldo non è mai arrivato, era atteso per un dj set, ma la discoteca si è trasformata in un inferno quando lui era ancora in autostrada per raggiungerla. 

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Daniele Pongetti, 16 anni, Emma Fabini, 14 anni, Benedetta Vitali, 15 anni, Asia Nasoni, 15 anni, Mattia Orlandi, 15 anni, Eleonora Girolimini, 39 anni, sono le vite spezzate in quella fredda notte. Per ricordarli, il trapper si è tatuato sei stelline sulla fronte, un tattoo che non è piaciuto ai parenti delle vittime, così come non è piaciuta l’iniziativa del Comune di Cinisello Balsamo.

Il papà di Emma Fabini

Fazio Fabini è il papà di Emma, recentemente ha voluto ricordarla con il libro ‘I ricordi non salvano le lacrime’: "Di Sfera Ebbasta non condivido niente: né il modo di vestirsi, né il modo di pensare, ne’ la musica, né, tantomeno, il pensiero espresso attraverso le sue canzoni. Però nella tragedia di Corinaldo la sua responsabilità è limitata alla sua popolarità. È per questo motivo che la discoteca ha richiamato tanta gente – spiega - Non mia figlia Emma che, come tanti altri era lì per la festa dei Licei. Non so se questo ruolo ha una rilevanza penale e sarà, eventualmente, la magistratura a determinarlo. Quella magistratura che dovrà tra poco esprimere il suo parere sugli altri indagati: i gestori del locale e le figure pubbliche che hanno rilasciato i permessi. Mi auguro che anche in questo caso siano inflessibili come nel caso della cosiddetta banda del peperoncino, anche se le condanne avrebbero potuto essere maggiormente severe. Se poi a Cinisello Balsamo non avevano personalità più degne a cui dedicare una piazza, non è un mio problema».

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Il marito di Eleonora Girolimini

È rimasto senza parole Paolo Curi, marito di Eleonora Girolimini: «Sono senza parole – ha spiegato - adesso gli dedicano una piazza, non vale nemmeno la pena commentare , è una cosa vergognosa». Ad attaccare il trapper è anche Giuseppe Orlandi, il papà di Mattia: «Il mio giudizio strettamente personale può riconoscere senz’altro che l’artista ha ottenuto un notevole successo soprattutto tra i giovani. Ciò non toglie che avrebbe dovuto informarsi in che condizioni versano i locali da lui scelti per un paio di ore di apparizione fugace. Trovo che sia assurdo la sua scelta di presentarsi a Corinaldo alla Lanterna Azzurra in un locale piccolo e sicuramente non adatto. Questo è quello che penso dovrebbe smuovere la coscienza di tutte quelle persone che hanno raggiunto la notorietà e appunto per questo dovrebbero stare molto attenti ai loro movimenti e comportamenti che inevitabilmente vanno a coinvolgere i loro fans».

Asia Nasoni