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Alluvione: un anno dopo

Alluvione un anno dopo, a Faenza la commemorazione e i ringraziamenti ai soccorritori

Il mondo della Protezione civile si è radunato al PalaCattani. Al microfono si sono incrinate sia le voci di Irene Priolo che quella di Stefano Bonaccini, così come quella di Castrese De Rosa

"Alluvione, un anno dopo", la commemorazione per ricordare. I ringraziamenti a volontari, protezione civile, forze dell'ordine (Foto Tedioli)

"Alluvione, un anno dopo", la commemorazione per ricordare. I ringraziamenti a volontari, protezione civile, forze dell'ordine (Foto Tedioli)

Faenza, 15 giugno 2024 – Il mondo della Protezione civile si è radunato oggi a Faenza, al PalaCattani, per la giornata di commemorazione istituzionale dell'alluvione del 16 maggio 2023. Il palazzetto, stracolmo delle divise di tutte le forze armate italiane e di quelle dei volontari della Protezione civile, ha tributato per prima cosa un minuto di silenzio in onore delle diciassette vittime del disastro. Sul palco gli uomini delle istituzioni, faccia a faccia con le persone con cui hanno collaborato per giorni, notti e ancora giorni durante il dramma di undici mesi fa, spesso non hanno trattenuto la commozione. Al microfono si sono incrinate sia le voci della vicepresidente regionale Irene Priolo che quella del presidente Stefano Bonaccini – in procinto di salpare per l'Europarlamento – così come quella del prefetto Castrese De Rosa. La Romagna è ferita ma non abbattuta, hanno ribadito i sindaci di Ravenna, Faenza, e Cesena. L'animus pugnandi di chi abita queste terre è ben chiaro nelle voci di Michele de Pascale – “Il dramma delle famiglie che hanno perso la casa è ancora tutto qui, e chiede di essere risolto” – di Massimo Isola, che ribadisce come "qui nessuno chiede la carità, bensì il rispetto costituzionale che è dovuto a questi cittadini", e di Enzo Lattuca: "Non permetteremo alla nostra gratitudine di invecchiare, così come non lasceremo che qualcuno perda la memoria circa le promesse fatte".

Il mondo della Protezione civile si è radunato oggi a Faenza, al PalaCattani, per la giornata di commemorazione istituzionale dell'alluvione del 16 maggio 2023. Il palazzetto, stracolmo delle divise di tutte le forze armate italiane e di quelle dei volontari della Protezione civile, ha tributato per prima cosa un minuto di silenzio in onore delle diciassette vittime del disastro

Il rimborso del 100% dei danni inflitti dall'alluvione è la cifra che campeggia virtualmente per tutta la platea: al suo ripetersi di voce in voce, perfino tra i solitamente imperscrutabili volti degli uomini in divisa si notano dei cenni d'assenso. In sala ci sono tutte le forze armate italiane: Esercito, Aeronautica, Marina, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia, Vigili del fuoco, tutti impegnati nel salvare vite nella notte più lunga che la Romagna ricordi. A chiudere la serie di interventi, moderati dal giornalista del Resto del Carlino Marco Bilancioni, sono proprio Irene Priolo e Stefano Bonaccini. "Non ci fermeremo finché la ricostruzione non sarà terminata", promette l'assessora. Il presidente, al passo d'addio, promette che "per i romagnoli ci sarò sempre, sono al vostro fianco. Ho vissuto dieci anni difficili ma anche fortunati, per il livello delle persone che ho incontrato. Chi è dalla parte dei cittadini sappia che avrà tutta la nostra collaborazione".