Rimini, 23 maggio 2020 - Avete preparato costume da bagno e asciugamano? Da oggi riaprono gli stabilimenti balneari da Comacchio fino a Cattolica. O meglio, possono riaprire, anche se molti non erano pronti per oggi. L’Emilia Romagna ha voluto giocare d’anticipo: nelle Marche, in Liguria e in altre regioni la stagione balneare tra la fine di maggio e l’inizio di giugno.

Tanta gente in zona mare, vista anche la bella giornata di sole, c'è voglia di sole e di svago. Nel Riminese, soprattutto, sono pochi gli stabilimenti che sono riusciti a partire in tempo.

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Sono oltre 200 gli stabilimenti balneari aperti oggi sulla costa romagnola "senza alcun problema di rispetto delle regole". Il bilancio della prima giornata di apertura degli stabilimenti balneari in Emilia-Romagna, in una splendida giornata di sole, arriva dall'assessore regionale al Commercio e al Turismo, Andrea Corsini. "Se consideriamo come eravamo mesi solo qualche settimana fa...", dice intervenendo oggi in una diretta con il deputato forlivese di Italia viva Marco Di Maio.

Nel complesso, dice Corsini, "sono abbastanza soddisfatto della reazione degli emiliano- romagnoli, è un misto di voglia di fare le cose e la giusta prudenza. Vedo un comportamento responsabile, tranne alcune situazioni critiche come quelle che si sono verificate ieri sera in qualche comune della costa". Casi di assembramenti sui quali i sindaci "stanno già provvedendo".

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Per gli stabilimenti balneari il problema, più che il meteo, è stato farsi trovare pronti: in tanti non hanno ancora ultimato i lavori di sistemazione. Nel Riminese, in particolare, i bagnini hanno potuto riprendere i lavori solo da tre settimana. Qui l’ordinanza speciale anti-Covid ha impedito qualsiasi intervento di manutenzione fino al 4 maggio.

"L’apertura anticipata della stagione balneare è un messaggio positivo – premette di Diego Casadei, presidente provinciale dei bagnini di Oasi-Confartigianato – ma molti stabilimenti non sono in condizione di aprire, questo weekend. Ci sono ancora le ruspe al lavoro per spianare la spiaggia e abbattere le dune su gran parte dell’arenile". Anche tanti ristoranti e bar di spiaggia restano chiusi.

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A Rimini si aggiungono poi i disagi per i ritardi del cantiere del nuovo lungomare, che rendono difficoltoso l’accesso alla spiaggia in molti tratti. 

Non sono molti dunque, quelli che sono riusciti a inaugurare la stagione tra Cervia e Milano Marittima. Anche a Ravenna non tutti sono stati in grado di partire subito. Diversa la situazione a Comacchio e nei Lidi Ferraresi, dove si attendeva con ansia il via libera. Qui quasi tutti sono pronti.

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Cesenatico 

Cesenatico la stagione balneare è iniziata per buona parte degli stabilimenti nella zona centrale della città, ma l’ultimo cambio di date utili ufficializzato dalla Regione ha preso in contropiede diversi gestori, ancora impegnati negli ultimi interventi di restyling. 

La giornata balneare per molti è iniziata con la colazione con vista sulle onde, subito seguita dal cambio d’abito, dall’accantonamento della mascherina  e del primo tuffo sui lettini.

A inaugurarli sono stati i turisti di casa, ma anche tanti emiliani, arrivati per un primo mordi e fuggi soprattutto dal bolognese e dal modenese. In attesa della riapertura di tutti gli hotel per poter pianificare soggiorni più lunghi.

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