Bologna, 7 febbraio 2021 – La settimana che inizia domani sarà l'ultima prima della fatidica data del 15 febbraio, giorno in cui, Decreto gennaio alla mano, scade il divieto di superare i confini regionali se non per gli ormai noti comprovati motivi. Ovviamente, si tratta soltanto degli spostamenti tra regioni gialle. Cosa succede, dunque, da martedì 16? Sarà possibile tornare a visitare amici e parenti che abitano a centinaia di chilometri di distanza? Ci spera chi risiede in Emilia Romagna, Marche e Veneto, territori confinanti che venerdì scorso il Governo ha confermato nella fascia gialla.

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Spostamenti tra regioni: le regole fino al 15 febbraio

Partiamo dalle certezze: dal 16 gennaio 2021 al 15 febbraio 2021, sull'intero territorio nazionale è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Zona gialla compresa. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

L'eccezione alla regola riguarda le seconde case. Come indicato dalla Faq del Governo, dal 16 gennaio 2021, le disposizioni in vigore consentono di fare "rientro" alla propria residenza, domicilio o abitazione, senza prevedere più alcuna limitazione rispetto alle cosiddette "seconde case". Pertanto, proprio perché si tratta di una possibilità limitata al "rientro", è possibile raggiungere le seconde case, anche in un'altra regione o provincia autonoma (e anche da o verso le zone arancione o rossa), solo a coloro che possano comprovare di avere effettivamente avuto titolo per recarsi nello stesso immobile anteriormente all’entrata in vigore del decreto legge Gennaio. Titolo che deve avere data certa (come, per esempio, la data di un atto stipulato dal notaio, o la data di registrazione di una scrittura privata) anteriore al 14 gennaio 2021. Inoltre, la casa di destinazione non deve essere abitata da persone non appartenenti al nucleo familiare convivente con l’avente titolo, e vi si può recare unicamente tale nucleo. La sussistenza di tutti questi requisiti potrà essere comprovata con copia del titolo di godimento avente data certa o, eventualmente, anche con autocertificazione.

Cosa succede dopo il 16 febbraio

Stando così le cose, dal 16 febbraio cadranno nuovamente le frontiere tra regioni e si potrà circolare liberamente in zona gialla. Sul punto, infatti, le Faq del Governo, non ammettono dubbi: "Dal 16 febbraio al 5 marzo gli spostamenti tornano invece ad essere consentiti da e per tutte le regioni ubicate in area gialla (salva l'eventuale sopravvenienza di nuove disposizioni limitative)".

E' tra le parentesi che nasce il dubbio. Un dubbio corroborato dalla preoccupazione degli scienziati, che temono un'impennata dei contagi. E dalle parole del ministro uscente per gli Affari regionali, Francesco Boccia: "Se ne occuperà il nuovo governo, servirà un decreto". Niente Dpcm, insomma, ma nuovo decreto legge, che spetterà al premier incaricato Mario Draghi firmare. I tempi, tuttavia, sono strettissimi. C'è appena una settimana per completare il giro di consultazioni, comporre la squadra di Governo (trattative con i vari partiti incluse), giurare e varare il nuovo provvedimento. Tutto entro domenica 14 febbraio. Staremo a vedere.

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