Test obbligatori per chi arriva da Croazia, Grecia, Spagna e Malta
Test obbligatori per chi arriva da Croazia, Grecia, Spagna e Malta

Bologna, 13 agosto 2020 - I test anti-covid per chi torna da Grecia, Spagna, Croazia e Malta verranno fatti all'arrivo e quindi non è previsto isolamento fiduciario. Lo specifica l'assessore alla Salite della Regione Emilia-Romagna, Raffaele Donini.

Ordinanza Speranza

La legge, infatti, prevede varie ipotesi per chi rientra: presentare al vettore, all'atto dell'imbarco, l’attestazione di aver effettuato, nelle 72 ore antecedenti l’ingresso sul territorio nazionale, un tampone risultato negativo. Per chi non l'ha fatto all'estero, vige l'obbligo di sottoporsi al tampone al momento dell’arrivo in aeroporto. Infine, come ultima ratio, si deve contattare il Dipartimento di salute pubblica per effettuare entro 48 ore dall'arrivo in Italia il tampone.

La finalità dell’obbligo, stabilito dall’Ordinanza del ministero della Salute, di comunicazione per chi rientra da uno dei quattro Paesi è motivata dalla necessità di limitare la diffusione del virus Sars-CoV-2. Per questo motivo, si richiede di sottoporsi a test molecolare o antigenico, tramite tampone, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale - presentando l’attestazione di avvenuta effettuazione con relativo esito -, oppure al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine. Oppure, ancora, entro 48 dall’ingresso nel territorio nazionale presso il Dipartimento di Sanità pubblica della propria provincia/città metropolitana di residenza o domicilio.

L’esito sarà comunicato, entro 24 ore dall’effettuazione, dal Dipartimento di Sanità Pubblica e disponibile nel proprio Fse (fascicolo sanitario elettronico). In caso di test positivo scatterà la quarantena; in caso di test negativo non sarà prevista.  

Per informazioni, si possono consultare i siti  www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/homeNuovoCoronavirus.jsp;  www.regione.emilia-romagna.it/coronavirus; oppure telefonare al numero verde 800 033 033 (dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 18:00, il sabato dalle 8:30 alle 13:00).

La piattaforma regionale

La piattaforma regionale, già utilizzata oggi da una trentina di persone, è disponibile all’indirizzo http://salute.regione.emilia-romagna.it/rientro-estero; bisogna specificare i motivi del rientro e il Paese dal quale si rientra. Dopodiché si verrà contattati dal personale del Dipartimento che comunicherà data e luogo di effettuazione del tampone. L’Azienda Usl di Bologna ha realizzato, sul proprio sito, un format che consente di prenotarlo direttamente.

 L’aeroporto Marconi di Bologna

Si sta lavorando per poter effettuare quanto prima tamponi al “Marconi”, all’arrivo dei voli. Oggi c’è stato un incontro tra Direzione generale Welfare, Salute e Cura della persona della Regione, Azienda Usl di Bologna e responsabile Usmaf (Ufficio di sanità marittima, aerea e di frontiera) dell’aeroporto. Si ritiene che nel giro di alcuni giorni sarà possibile avviare quest’attività, tenendo conto di tutte le necessità di sicurezza dello scalo in quanto tale.

L'Emilia-Romagna

"Sul tema dei rientri da questi Paesi - spiega Donini - questa mattina abbiamo fatto il punto con il ministero della salute su alcuni aspetti dell'ordinanza emanata ieri. Naturalmente condividiamo l'impianto del provvedimento, che avevamo discusso, e per certi aspetti anticipato, insieme ieri. Abbiamo convenuto con il ministero che, per quanto ci riguarda, i test che verranno fatti all'arrivo dai Paesi citati nell'ordinanza del ministro sono da considerarsi come una indagine epidemiologica. Per questo, non si prevede l'isolamento fiduciario della persona né per quanto riguarda il periodo di attesa per essere sottoposto a tampone, né per quanto riguarda l'attesa di ricevere l'esito del test. Resta confermato l'obbligo di informare le autorità sanitarie dell'arrivo da quei Paesi, per essere poi sottoposti al test. Faccio ancora un appello all'osservanza di tutte le norme di prevenzione - sottolinea l'assessore - dal distanziamento, all'uso della mascherina, al lavaggio frequente delle mani".

Ausl Bologna

Un modulo elettronico per segnalare al Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda Usl di Bologna il proprio ingresso nel territorio nazionale e, contestualmente, prenotare il tampone entro le 48 ore di arrivo.

Le persone che faranno il loro ingresso in Italia da Bologna, provenienti da Croazia, Grecia, Malta, Spagna, possono da oggi accedere ad una nuova e specifica agenda dell’Azienda Usl di Bologna, online sul sito www.ausl.bologna.it e registrare i propri dati di arrivo, il paese dal quale stanno rientrando, la propria residenza o domicilio nell’ambito della Città Metropolitana. Nella stessa pagina potranno, inoltre, prenotare l’esecuzione del tampone naso-faringeo, entro le 48 ore dall’arrivo, presso una delle sedi create appositamente dal Dipartimento di Sanità Pubblica. L’esito del tampone verrà comunicato entro massimo 48 ore.

Qualora l’esito del tampone sia positivo, scatteranno le misure di prevenzione, diagnostiche, cliniche ed assistenziali, appropriate ai singoli casi.

Relativamente alle assistenti famigliari che rientrano sul territorio nazionale, provenienti da Romania, Bulgaria o da altri Stati extra UE, extra Schengen, esclusi Regno Unito, Andorra, Monaco e Vaticano, l’ordinanza della Regione Emilia-Romagna prevede l’obbligo della autodichiarazione al Dipartimento di Sanità Pubblica e dell’autoisolamento di 14 giorni. Anche in questo caso l’autodichiarazione può essere fatta al portale dell’Azienda Usl di Bologna (Sezione Sanità On Line, oppure CORONAVIRUS LE NEWS) specificando i motivi del rientro, il paese dal quale si rientra, la residenza o domicilio presso il quale verrà effettuata la quarantena. Il Dipartimento di Sanità Pubblica eseguirà i due tamponi previsti dall’ordinanza, il primo all’arrivo e il secondo entro la fine del periodo di isolamento. Per le assistenti famigliari che rientrano in bus, con arrivo all’Autostazione di Bologna, il tampone verrà eseguito all’arrivo, in un ambiente all’interno della stessa Autostazione. Alle assistenti famigliari che non possono effettuare la quarantena presso la propria abitazione, perché priva dei requisiti che garantiscono un corretto isolamento, il Dipartimento di Sanità Pubblica offrirà soluzioni alternative presso le strutture alberghiere convenzionate con l’Azienda Usl di Bologna, con costi a carico dell’Azienda stessa.



Ausl Ferrara

L’Azienda Usl di Ferrara in concomitanza con l’intensificarsi dei rientri estivi dall’estero ricorda le regole in vigore per tutti i cittadini italiani e i lavoratori stranieri che, dopo essere stati nel loro Paese d’origine per una pausa, fanno rientro sul territorio nazionale.

Per i cittadini che giungono da Stati per i quali c’è l'obbligo di comunicare il proprio ingresso in Italia al Servizio di Igiene Pubblica dell’Azienda USL di Ferrara compilando il modulo on-line  all’indirizzo https://www.ausl.fe.it/rientro-estero.

Qualora non si abbia la possibilità di compilarlo, il Servizio è disponibile al numero verde 800550355

Ausl Reggio Emilia

Per comunicare il rientro, e pure per le assistenti familiari che tornano dall’estero, è necessario compilare il modulo al link http://salute.regione.emilia-romagna.it/rientro-estero oppure dalle news della home page del sito www.ausl.re.it. Sarà cura del Dipartimento di Sanità Pubblica contattare gli interessati e organizzare l’effettuazione del tampone.

Per informazioni è possibile chiamare il numero 0522-339000, attivo dal lunedì al venerdì 8.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 17.30, il sabato dalle 8.30 alle 12.30

Ausl Modena

L’Azienda USL di Modena ricorda che è importante, in presenza di sintomi sospetti associabili a Sars-CoV-2, porsi in isolamento precauzionale e contattare telefonicamente il proprio Medico di medicina generale (o Pediatra di libera scelta) che potrà valutare insieme al paziente il percorso più adeguato. In caso di sintomi più gravi invece, è consigliabile contattare il 118 e non recarsi direttamente in Pronto soccorso, per non mettere a rischio se stessi o altre persone.

Ausl Romagna

Per chi sceglie la possibilità di contattare l'Ausl e sottoporsi al tampone entro 48 ore dall'arrivo, l’Ausl Romagna mette a disposizione i seguenti riferimenti:

Per la zona del Forlivese (Comuni di Bertinoro, Castrocaro Terme e Terra del Sole, Civitella di Romagna, Dovadola, Forlimpopoli, Forlì, Galeata, Meldola, Modigliana, Portico e San Benedetto, Predappio, Premilcuore, Rocca San Casciano, Santa Sofia, Tredozio): 0543/733540 – 0543/733580 - 338/3045543 in orari ufficio.  I tamponi si effettuano presso  gli spazi  della Fiera di Forlì (Via Punta di Ferro,2), messi a disposizione dal Comune di Forlì.

Per la Provincia di Ravenna: 335/6881319 e 335/7355317 in orari ufficio o mail a viaggiatori.ra@auslromagna.it

Per la Provincia di Rimini: 339/7720079 – 3356424263 in orari ufficio o mail a estero.rn@auslromagna.it

Per la zona del Cesenate (Comuni di Cesena, Bagno di Romagna, Mercato Saraceno, Montiano, Sarsina, Verghereto, Borghi, Cesenatico, Gambettola, Gatteo, Longiano, Roncofreddo, San Mauro Pascoli, Savignano sul Rubicone, Sogliano al Rubicone): 0547/352090 – 338/3542508 in orari uffcio o mail a rientroviaggi.ce@auslromagna.it

Repubblica di San Marino

E' attivo per i residenti della Repubblica di San Marino un indirizzo di posta elettronica (viaggiareinformati@esteri.sm) dedicato a fornire informazioni per gli spostamenti da e per l'estero. C'è l'obbligo di segnalare il proprio ingresso a San Marino comunicando nome, cognome, codice Iss, numero di telefono, indirizzo email e data di rientro per chi proviene da Bulgaria, Croazia, Grecia, Malta, Romania, Spagna. Stesso obbligo per chi rientra da Paesi diversi da Stati Ue e Schengen (tranne quelli sopracitati), Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Principato di Andorra, Principato di Monaco e Stato della Città del Vaticano. La centrale operativa Interforze si può contattare allo 0549 888888 (lunedì-venerdì, 8.15-18).

L'ordinanza regionale

La decisione di fare una legge nazionale in materia ha bloccato l'ordinanza regionale che era già pronta. Così, il protocollo emiliano-romagnolo sulle norme di sicurezza anti Covid per chi torna da Grecia, Spagna, Croazia e Malta, Paesi dai quali nei giorni scorsi è scaturita un’impennata di contagi soprattutto tra giovani e giovanissimi, è stato sostituito da quello a valenza nazionale.

Una ipotesi potrebbe essere quella di sottoporre i vacanzieri al rientro a un test antigene rapido direttamente in aeroporto. Una soluzione mirata a uniformare le diverse regole messe in campo autonomamente dalle singole Regioni, alcune delle quali già prevedevano quarantene obbligatorie o test una volta tornati da determinati Paesi esteri; ma sarebbe tutta da organizzare, dato che l’efficacia dei test rapidi è ancora al vaglio e si tratterebbe di un esame in via sperimentale, necessariamente accompagnato dal tampone molecolare.

In ogni caso, che l’emergenza Coronavirus ’importato’ da viaggi all’estero sia pressante in questi giorni lo prova anche il quotidiano bollettino pubblicato ieri dalla Regione: su 41 nuovi infetti in Emilia-Romagna, più di un terzo (14 persone) sono collegati a vacanze o rientri dall’estero, per lo più proprio dalla Croazia, oppure dall’Est europeo. Già da luglio la Regione ha previsto l’obbligo di sottoporsi a due tamponi naso-faringei durante l’isolamento fiduciario per i cittadini in arrivo da Paesi extra Schengen: ora l’elenco mira ad ampliarsi.

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