Il Veneto vuole test sierologici sulle badanti
Il Veneto vuole test sierologici sulle badanti

Rovigo, 30 giugno 2020 - Otto positivi in più al coronavirus,  ma soprattutto 5 ricoverati in più e 35 persone in isolamento in più. I nuovi dati del bollettino sul contagio allarmano il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, che parla di "reinfezione" e insiste sull'idea di rendere gratuiti, ma anche obbligatori, i test sierologici sulle badanti.

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"Tra gli otto positivi c'è una coppia di Selvazzano, in provincia di Padova, di 80 e 65 anni, il marito è stato ricoverato in malattie infettive ma ha sintomi lievissimi. Poi c'è una signora di 90 anni della casa di riposo di San Pio X di Cordignano, qui c'è un focolaio attivo rappresentato da tre positivi". "Infine - ha aggiunto Zaia - ci sono madre e figlio stranieri residenti a Vicenza, un ricoverato di 39 anni di Padova a malattie infettive, anche questo con sintomi lievi, e poi un signore di Bergamo di 72 anni che ha eseguito il tampone in ambito ospedaliero".

Gli assembramenti

Zaia non nasconde la sua preoccupazione: "La festa della liberazione non funziona. A differenza di febbraio-marzo, oggi abbiamo le spiagge piene, oggi non c'è freddo ma c'è caldo e l'assembramento è qualcosa che viene spontaneo. Io non ho nulla contro i comportamenti umani ma ce l'ho nei confronti dei quali non rispettano neanche le minime regole". Il governatore prosegue: "Sappiate che questi indicatori per me non sono buoni: otto contagiati in più e 35 persone isolate per me non sono un momento di vanto. Qualcuno dice che statisticamente è un fatto isolato ma in una condizione ottimale il fatto isolato non ci deve stare. Se siamo prima della tempesta ci stiamo predisponendo tutti per ritrovarla e metterci nei guai".

I test per le badanti

Zaia ha quindi deciso di mettere a disposizione tamponi gratuiti per le badanti che tornano in Veneto. Di più, Zaia pensa anche di inserirli in modo che siano obbligatori. E dunque un appello a quante sanno che alcune delle loro 'colleghe' stanno rientrando in regione per riprendere servizio affinché si sottopongano alla verifica sulla positività al Covid-19. Appello identico a quello che viene rivolto ai parenti delle persone assistite dalle badanti. 

E' "il sistema migliore per evitare" altri casi di contagio, dice Zaia. Ma bisogna farli, sottolinea, insistendo sulla 'obbligatorietà di questo passaggio, che però -  promette  - sarà gestito "con molta semplicita'". Per esempio, non servirà un certificato ad hoc. "Basta chiamare il medico di base" e a questa categoria di operatori della sanità, Zaia chiede collaborazione su questo nuovo fronte. "Non andiamo a burocratizzare sta roba".

Fare i tamponi alle badanti che tornano in Veneto - insiste Zaia -, e dunque a persone che "vengono da fuori, da altri sistemi sanitari" e possono avere avuto rapporti con persone a rischio coronavirus, è una procedura "di buonsenso e di buon vicinato".