Si allunga la campagna dei test sierologici per i docenti
Si allunga la campagna dei test sierologici per i docenti

Bologna, 17 settembre 2020 - Sono 14, dall'inizio della campagna il 24 agosto scorso, i docenti risultati positivi al coronavrus rilevati nella campagna di screening gratuito avviata dalla Regione Emilia Romagna. Quattordici su 63.744 test sierologici fatti, ossia il 66% dei docenti.

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I positivi, confermati dal successivo tampone di verifica, sono così distribuiti per provincia: 6 a Parma, 5 a Rimini, 1 a Bologna, 1 a Modena e 1 a Reggio Emilia.

La Regione ha deciso di prorogare la fine dello screening "per dare a quante più persone possibili" l'opportunità di fare il test gratuitamente visto che - assicra la Regione - la campgna "sta dando ottimi risultati": i numeri aggiornati a ieri, trasmessi dai Dipartimenti di sanità pubblica delle Aziende sanitarie e dai medici di base, dicono che sono già 63.744 coloro che hanno deciso di effettuare il test (erano 49.208 il 7 settembre), il 66% del personale; in meno di 10 giorni, quindi, oltre 14.500 adesioni in più. 

Avviata il 24 agosto e inizialmente prevista fino al 7 settembre, la campagna di screening sierologico per individuare le persone che sono entrate in contatto con il virus e hanno sviluppato anticorpi, anche in assenza di sintomi, è stata poi prolungata per garantire quante più adesioni possibili tra dirigenti scolastici, docenti titolari e supplenti, educatori, ausiliari e personale amministrativo delle scuole, anche d’infanzia, e dei servizi educativi 0-3 anni, sia pubblici sia privati.

In totale è di quasi 97mila unità il personale target, a cui si aggiungeranno circa 5.000 posti di sostegno in deroga autorizzati e la dotazione organica extra che il Ministero dell’Istruzione assegnerà alle Istituzioni scolastiche in virtù dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19.

“Numeri veramente confortanti, perché continuano a crescere le adesioni e resta molto bassa la percentuale di positività riscontrata - affermano Paola Salomoni e Raffaele Donini, assessori regionali alla Scuola e alle Politiche per la salute -. Ringraziamo le Aziende sanitarie e i Dipartimenti di sanità pubblica per la disponibilità a tenere aperte le agende, su richiesta. E grazie anche ai tanti che, nel mondo della scuola, hanno scelto di cogliere questa opportunità: è un segno di responsabilità per sé stessi e a tutela dell’intera comunità. Confidiamo che altri seguano questa strada, c’è ancora tempo per farsi avanti”.