Bologna, 28 marzo 2021 – La produzione dei vaccini anti-Covid in Italia “deve essere l’obiettivo del Paese per non andare a traino delle multinazionali". Così il governatore dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, presidente della Conferenza Stato-Regioni, ospite a Mezz'ora in più su Rai3, nei giorni in cui al vaglio del Governo c’è l’ipotesi di utilizzare lo stabilimento Bio-On di Castel San Pietro Terme, nel Bolognese.

“Il virus continuerà a circolare e diventerà una semplice influenza, per questo anche in futuro avremo bisogno di vaccinare – avverte Bonaccini –. Ecco perché è importante vincere la sfida della produzione nazionale. Farà la differenza nei prossimi anni”.

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Poi un aggiornamento delle dosi di vaccino inviate in Italia dalle case farmaceutiche straniere. “Ho sentito il generale Figliuolo questa mattina – ricostruisce il presidente della Regione Emilia-Romagna ospite di Lucia Annunziata –. Sono in arrivo oltre un milione di dosi Pfizer entro il 3 aprile, mezzo milione di Moderna e 1,3 milioni di Astrazeneca. Sono mancate le dosi vaccinali in questa fase, non l’organizzazione”.

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In altre parole, “se arrivano tutti i vaccini promessi tra aprile e ottobre, ne abbiamo in numero sufficiente per vaccinare tutti gli italiani e gli emiliano-romagnoli che lo vorranno", assicura Bonaccini. E aggiunge: “La scorsa estate si pensava che tutto fosse finito, ma non avevamo strumento che abbiamo stavolta. L’Italia e l’Europa devono pretendere ciò che non è stato fatto in maniera indecorosa e indecente dalle multinazionali, dopo che hanno avuto soldi pubblici per fare ricerca”.

Quanto all’utilizzo nel nostro Paese del vaccino russo Sputnik, “nessuna regione italiana, anche volendo, può acquistare oggi vaccini senza l’ok di Ema e Aifa. Se cambieranno le regole – immagina Bonaccini –, ognuno si darà da fare per acquistarli. Ma in quel caso, se una sola Regione lo acquistasse, credo che il Generale Figliulo chiederebbe di dividerli. Siamo una nazione, non 20 piccole patrie”.

Infine, Bonaccini ribadisce la necessità di una legge per obbligare il personale sanitario a vaccinarsi. “È scandaloso – conclude il governatore – che chi deve tutelare la salute degli altri non lo faccia e rimanga al proprio posto. Va introdotta una norma che stabilisce che, se non ci si vuole vaccinare, si va a fare un’altra mansione. Su questo sono molto netto e mi aspetto una decisione in tal senso”.





Incontro Draghi-Bonaccini: quando

"Ho chiesto un incontro con Mario Draghi - dice Bonaccini -, Domani ci sarà  un incontro e ci occuperemo di piano vaccinale con il generale Figliuolo, il ministro Gelmini e il commissario Curcio, nei giorni successivi ci sarà l'incontro con Franco per il Mef e il Recovery Plan e un incontro con Draghi la prossima settimana. Non dobbiamo trasformare la pandemia da Covid in pandemia economica. Su questo ci giudicheranno gli italiani. Domani diremo che c'è bisogno di stringere i bulloni.

Vaccinazioni over 70 in Emilia Romagna: ultime notizie

"A breve apriremo le agende per le fasce 70-74 anni", è l'annuncio di Bonaccini sulla campagna di vaccinazione dell'Emilia-Romagna. "Non manca l'organizzazione mancano le dosi", ha ribadito intervenendo a Mezz'ora in più su Rai3.

E rispetto al piano vaccinale, ha detto che "è evidente che si deve vaccinare prima chi ha più fragilità e rischia più la vita" e ha ricordato che al momento in regione "noi abbiamo deciso che prima termineremo gli 80enni, poi riprenderemo con i professori universitari".

La campagna vaccinale regionale finora riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dagli 80 in su. Proseguono prenotazioni e vaccinazioni anche per il personale scolastico e universitario e le forze dell’ordine.

Riprese anche le prenotazioni e le somministrazioni vaccinali per le persone dai 75 ai 79 anni, dopo il via libera dell’Agenzia europea dei medicinali (Ema) sul vaccino AstraZeneca e l’autorizzazione di Aifa.