Renzo Leonori, presidente di Confartigianato Imprese Macerata, Ascoli e Fermo
Renzo Leonori, presidente di Confartigianato Imprese Macerata, Ascoli e Fermo

Macerata, 15 magggio 2021 - Anche Confartigianato, in seguito alla sottoscrizione del Protocollo nazionale, è pronta per l’avvio della campagna vaccinale contro il Covid-19 nei luoghi di lavoro. A questo scopo Confartigianato Imprese Macerata, Ascoli e Fermo ha sottoscritto delle convenzioni con centri e strutture sanitarie private delle tre province, che saranno messe a disposizione delle imprese associate per la somministrazione del vaccino. In particolare, nella nostra provincia si tratta della casa di cura privata Marchetti (Macerata), Associati Fisiomed Centro medico diagnostico e riabilitativo (Macerata), ClinicaLab divisione della Consulchimica Ambiente srl (Civitanova e Recanati), laboratorio Analisi Chimico Cliniche Co.ri.b. (Monte San Giusto), Prosalus Srl (Civitanova).

«In questa fase – dichiara il presidente interprovinciale, Renzo Leonori –, le strutture selezionate sono in attesa dell’autorizzazione dell’Asur regionale e di tutte le disposizioni per l’effettiva attuazione della campagna. Dei nostri associati sulle tre province stimiamo circa cinquemila dipendenti e 12/15mila tra titolari, soci e collaboratori potenzialmente vaccinabili. Da parte nostra, con le dovute cautele del caso, c’è il massimo impegno e collaborazione per concretizzare il progetto di vaccinazione aziendale, che auspichiamo possa avere una rapida realizzazione, salvo cambiamenti dovuti alla complessa macchina organizzativa e ai numerosi fattori che ne determinano il funzionamento". Confartigianato sta anche discutendo un ulteriore accordo con Federfarma Marche per organizzare una campagna ancora più incisiva. Federfarma, infatti, conta in regione circa 250 farmacie, 120 delle quali dislocate nel territorio delle province di Macerata, Fermo e Ascoli. "Considerando la possibilità di effettuare dalle quattro alle sei dosi l’ora, potremmo arrivare nelle Marche a garantire almeno mille vaccini ogni 60 minuti", sottolinea Leonori.

L’associazione ha predisposto un modulo di pre-adesione che sta sottoponendo alle imprese al fine di organizzare tempestivamente e al meglio la gestione della campagna vaccinale, monitorando il numero dei lavoratori, titolarie soci disponibili a ricevere la somministrazione del vaccino e la scelta della struttura sanitaria. Le spese per la somministrazione, precisa Confartigianato, sono a carico del datore di lavoro, mentre la fornitura dei vaccini, dei dispositivi per la somministrazione (siringhe/aghi) e la messa a disposizione degli strumenti formativi previsti e degli strumenti per la registrazione delle vaccinazioni eseguite, saranno a carico del Servizio sanitario nazionale.



f.v.