Ancona, 24 novembre 2020 - "Certamente farei il vaccino. Mi pare chiaro che il vaccino è un elemento importante per poter cercare di ripristinare una normalità". Così il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli rispondendo a una domanda dei cronisti sull'eventuale vaccino che si rendesse disponibile, prima della seduta del Consiglio regionale che si svolge in presenza ma senza il pubblico sulle tribune. 

Vaccino di Oxford: "Efficace fino al 90%" - ReiThera, vaccino ben tollerato. Avanza la fase 1 - Vaccini anti-Covid, l'Italia in ritardo: manca il piano 

image

Zona arancione Marche, il governatore: "Spero ritorneremo zona gialla"

Il governatore ha poi parlato dell'attuale situazione delle Marche in zona arancione: "Spero in un ritorno in zona gialla per dare respiro a tutte le attività che sono state penalizzate". Acquaroli appare dunque ottimista in vista del 3 dicembre, data in cui scadrà l'ultimo Dpcm del Governo Conte e ci sarà una nuova riclassificazione delle
Regioni. "La curva epidemiologica sta scendendo- dice Acquaroli-. Posso dire che la settimana appena conclusa darà un risultato molto buono rispetto alla tendenza a cui eravamo arrivati tre settimane fa. Abbiamo avuto un picco molto elevato e improvviso che e' durato 7/8 giorni, ma è stato un picco rispetto ad una tendenza che ha iniziato subito a scendere. La curva che sta scendendo rappresenta un elemento incoraggiante anche se non dobbiamo rilassarci".

Anche in vista delle festività natalizie Acquaroli auspica che si possa andare verso una riapertura delle attività. "Spero che le attività possano essere riaperte- continua Acquaroli-. Mi aspetto anche maggiore chiarezza e condivisione da parte del Governo perchè con la concertazione si ottengono i risultati migliori. A mio avviso il problema non sono ne' i ristoranti ne' le piste da sci. Credo che il problema siano i comportamenti affiancati a queste attività che andiamo a svolgere. Non ci si
contagia sciando, ma ci si contagia prima o dopo. Cosi' come, nel rispetto di tutte le misure di sicurezza, non ci si contagia mangiando, ma prima o dopo".

Covid, Crisanti: "I dati sul vaccino siano pubblici" 

Vaccino Covid Marche, Saltamartini: "Faremo screening di massa"

"Ci sono dei sondaggi, che non hanno rilevanza scientifica, che sostengono che due italiani su tre rifiuterebbero di sottoporsi a vaccinazione anti-Covid". Così l'assessore alla Sanità della Regione Marche, Filippo Saltamartini, rispondendo a una domanda dei giornalisti sui progressi organizzativi per l'attuazione del Piano per le vaccinazioni.

"Nella conferenza Stato-Regioni ci stiamo confrontando con il governo per verificare quante siano le persone che sono disposte a sottoporsi al vaccino anti- covid", ha spiegato l'assessore, annunciando anche una verifica per le Marche, "probabilmente con uno screening di massa circa la positività (ad effettuare il vaccino, ndr.), se sia necessario acquistarne una quantità idonea a vaccinare la maggior parte della popolazione della nostra regione".

Saltamartini ha detto che, sul numero dei vaccini che saranno disponibili per i marchigiani "ancora non ci sono comunicazioni formali e ufficiali". "Tutto cio' che è stato comunicato è che ci sono tre prodotti pronti sul mercato, che dovranno essere validati dall'Agenzia europea del farmaco e dall'omologa americana - ha concluso Saltamartini -: quando arriveranno saremo sicuri di conoscere il numero di vaccini che saranno attribuiti al nostro Paese, tenendo conto che la fornitura è di livello europeo alla quale aderisce anche l'Italia".