Bologna, 14 febbraio 2021 - Sono state consegnate anche in Emilia Romagna, nelle Marche e in Veneto tutte le dosi del vaccino Astrazeneca e Moderna che sono giunte a destinazione tra l'11 e il 12 febbraio. Oltre ad Emilia Romagna, Marche e Veneto, le dosi del vaccino sono state consegnate in tutta Italia per un totale di 424mila fiale anti-Covid. Nell specifico sono suddivise in 292mila e 800 dosi del siero di Astrazeneca e di 132mila di quello di Moderna.

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Tra l'altro, proprio domani, lunedì 15 febbraio, in Emilia Romagna iniziano le prenotazioni per vaccinarsi contro il virus da parte degli over 80. Mentre nelle Marche c'è stato un vero e proprio boom di prenotazioni. L'obiettivo è quello di riuscire a vaccinare il maggior numero della popolazione entro l'estate. Anche se sono tuttora in corso polemiche nei confronti delle aziende fornitrici per il ritardo con cui sono arrivate le dosi e per l'incertezza dovuta alle quantità da erogare. Così alcune Regioni, tra cui anche Emilia Romagna, Marche e Veneto, stanno pensando ad acquistare le dosi per proprio conto

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Vaccino Pfizer e Moderna: il rapporto Aifa e le sospette reazioni avverse

E' arrivato il primo rapporto dell'Agenzia del Farmaco (Aifa) - è di qualche giorno fa - sulla sorveglianza dei vaccini Covid-19 e riferisce alle sospette reazioni avverse segnalate sui vaccini Pfizer-BioNTech e Moderna. Aifa ha quindi confermato "un buon profilo di sicurezza di questi due vaccini".

I dati raccolti e analizzati riguardano dunque le segnalazioni di sospetta reazione avversa registrate nella Rete Nazionale di Farmacovigilanza nell'arco di un mese, tra il 27 dicembre 2020 e il 26 gennaio 2021, per i vaccini in uso nella campagna vaccinale in corso e riguardano soprattutto la prima dose del vaccino Comirnaty (99%), che è stato il più utilizzato, e solo in minor misura Moderna (1%).

Comirnaty di Pfizer/BioNTech è stato autorizzato dal 22 dicembre 2020 e utilizzato dal 27 dicembre 2020) , mentre Covid-19 vaccino Moderna è stato autorizzato dal 7 gennaio 2021 e utilizzato dal 14 gennaio 2021. Nel periodo considerato, rileva il rapporto Aifa, sono pervenute 7.337 segnalazioni su un totale di 1.564.090 dosi somministrate (tasso di segnalazione di 469 ogni 100.000 dosi), di cui il 92,4% sono riferite a eventi non gravi, come dolore in sede di iniezione, febbre, astenia/stanchezza, dolori muscolari. Con Comirnaty sono state osservate anche cefalea, parestesie, vertigini, sonnolenza e disturbi del gusto mentre con il vaccino Moderna, nausea e dolori addominali.

Meno frequenti sono le altre reazioni locali e i dolori articolari diffusi. Come atteso, la febbre è stata segnalata con maggior frequenza dopo la seconda dose rispetto alla prima. Gli eventi segnalati insorgono prevalentemente lo stesso giorno della vaccinazione o il giorno successivo (85% dei casi). Del 7,6% di segnalazioni classificate come "gravi", per le quali è in corso la valutazione del nesso causale con i vaccini, tre su quattro, afferma l'Aifa, non hanno richiesto intervento specifico in ambito ospedaliero. Le analisi condotte sui dati fin qui acquisiti, conclude Aifa, "confermano quindi un buon profilo di sicurezza di questi due vaccini a mRNA. L'ampio numero di segnalazioni non implica che siano emerse criticità inattese, ma è indice dell'elevata capacità del sistema di farmacovigilanza nel monitorare la sicurezza".

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Vaccino Covid e gravidanza

I dati sull’uso del vaccino durante la gravidanza - spiega nelle Faq l'Ausl di Bologna - sono tuttora molto limitati, tuttavia studi di laboratorio su modelli animali non hanno mostrato effetti dannosi in gravidanza. Il vaccino non è controindicato e non esclude le donne in gravidanza dalla vaccinazione, perché la gravidanza, soprattutto se combinata con altri fattori di rischio come il diabete, le malattie cardiovascolari e l'obesità, potrebbe renderle maggiormente a rischio di Covid-19 grave. ad ogni modo, la vaccinazione durante la gravidanza deve essere decisa in stretta consultazione con un operatore sanitario dopo aver considerato i benefici e i rischi.

La differenza fra i tre vaccini

I vaccini Pfizer Biontech e Moderna sono vaccini sviluppati con il metodo del RNA messaggero, mentre Astrazeneca utilizza un adenovirus indebolito. I tre vaccini hanno differenti modalità di conservazione, tempi di somministrazione diversi tra loro e grado di efficacia diverso. Tutti e tre sono stati autorizzati dalla massima autorità europea che si occupa della sicurezza dei farmaci e sono considerati pienamente efficaci per ridurre il numero di ospedalizzazioni tra i malati di Covid-19.