Ancona, 4 febbraio 2021 - Il Covid non fa sconti e le Marche devono fare i conti con un numero di decessi che ha superato quota 2mila. Con le 15 vittime di ieri, tutte con patologie pregresse, si è arrivati a 2011 morti nelle Marche. E mentre si contano le vittime qualcosa si muove sul fronte dei vaccini con un accordo ragiunto tra Governo e Regioni che prevede di passare al più presto alla somministrazioni delle dosi agli over 80.
Tornando alle vittime di ieri tre persone sono decedute a Pesaro (due uomini di 85 e 81 e una pesarese 89enne), due all’Inrca di Ancona (un uomo e una donna, entrambi anconetani, di 91 e 85 anni), due a Civitanova Marche (una 92enne e un 74enne), due a Jesi (una 99enne di Morro d’Alba e un 86enne di Mergo), due a San Benedetto del Tronto (una 70enne e un 79enne), una a Villa Serena di Jesi (un 98enne di Ancona), una ad Ascoli Piceno (un 86enne), una a Torrette di Ancona (un 72enne anconetano) e una alla Residenza dorica dell’Inrca (una 89enne di Falconara).

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Sul totale delle vittime 1.138 sono uomini e 873 donne con un’età media di 82 anni che, nel 96,1% dei casi, presentavano patologie pregresse. La provincia di Pesaro Urbino resta il territorio più colpito con 813 persone decedute, seguita da Ancona (494), Macerata (341), Fermo (188) e Ascoli Piceno (158).
Sul fronte delle vaccinazioni "lo Stato ci manderà i vaccini per poter vaccinare tutti gli over 80". E’ la buona notizia comunicata ieri all’assessore regionale Filippo Saltamartini durante la conferenza Stato-Regioni in cui sono stati rivisti i criteri di assegnazione delle dosi ai vari territori.

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«Finora la ripartizione era stata su base proporzionale, ma guardando alla seconda fase, non tutte le regioni hanno lo stesso livello di popolazione oltre gli 80 anni – spiega Saltamartini –. Nelle Marche, ad esempio, abbiamo molti più anziani rispetto a quelli che ci sono nel sud Italia. Per questo ora si è deciso di utilizzare un nuovo criterio, quello del target, per cui ci verranno inviati tutti i vaccini necessari per coprire la nostra popolazione oltre gli 80 anni". Troppo presto per parlare di tempi perché ancora dev’essere completata la prima fase in cui le dosi sono destinate esclusivamente a medici, personale sanitario e ospiti delle Rsa. "Al momento sono state oltre 46mila le dosi somministrate, abbiamo vaccinato il 90% del personale sanitario e il 30% degli ospiti nelle Rsa – aggiunge l’assessore – per cui, una volta completata questa fase, potremo passare immediatamente agli over 80. A quel punto, quando avremo anche chiaro quanti vaccini ci verranno inviati, tramite la piattaforma delle Poste potremo definire sia i punti di prenotazione, che i punti di somministrazione del vaccino per ogni territorio".

Le Marche , infatti, sono una delle poche regioni, insieme a Sicilia, Calabria e Abruzzo, che hanno aderito alla piattaforma informatica per la tracciatura e la somministrazione dei vaccini collegate ai sistemi di Poste Italiane. Altro nodo che dovrà essere sciolto nelle prossime settimane riguarda la vaccinazione delle persone ultraottantenni non autosufficienti per cui, si era stabilito in prima battuta, che la somministrazione dovesse essere fatta dal medico di base. "Anche qui, però, c’è un problema – ammette Saltamartini –, perché ancora non è stato chiuso l’accordo a livello nazionale sul compenso previsto per i medici. Per la somministrazione del vaccino antinfluenzale, infatti, i medici prendono 6,16 euro, ma nel caso del vaccino Covid, le somministrazioni sono due. Per cui siamo in attesa di capire come si chiuderà anche questo passaggio. Una buona notizia, però, è arrivata proprio oggi (ieri, ndr) dall’Aifa che ha dato il via libera all’utilizzo degli anticorpi monoclonali in Italia e che, per quanto riguarda Marche Nord, avevamo chiesto di poter utilizzare già da due settimane".