Bologna, 16 febbraio 2021 - Vaccini anti Covid, l'Emilia-Romagna è pronta all'acquisto autonomo di dosi, nel solco delle regole internazionali. “Nessuno di noi può pensare di saltare le regole europee e nazionali sul tema dell'acquisto di vaccini a livello individuale, dentro a un quadro di regole condivise, ci mancherebbe. Però ci si è messi nelle condizioni, se mai fosse possibile utilizzare anche altri canali nel rispetto di tutte le procedure e delle autorizzazioni, di essere pronti ad aumentare le dosi”. Il governatore dell'Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, ospite di Qn-il Resto del Carlino, durante una lunga intervista ha toccato approfonditamente il tema dei vaccini e del loro approvvigionamento.

Soffermandosi sul ruolo dell'Emilia-Romagna, che è stato importante un anno fa e che è ancora fondamentale in questa nuova fase molto complicata. Bonaccini è pronto a mettere a disposizione tutte le strutture possibili, l'Emilia-Romagna può già gestire tutto in autonomia.

“Il mio primo pensiero la mattina e prima di andare a coricarmi è come mettere al riparo dai rischi di contagiarsi, di ammalarsi, di essere ricoverati e di lasciarci la vita, come capitato purtroppo già a troppi in tutto il mondo. Questo vale per tutte le Regioni, ne parleremo con il governo nell'auspicio che ci sia subito un aumento delle dosi che arrivano”.

Insomma, per il governatore e presidente della Conferenza delle Regioni bisogna fare presto. “Quest'anno a differenza dello scorso abbiamo uno strumento per combattere la pandemia, che si chiama vaccino. A noi tocca l'organizzazione, ma il reperimento non ci compete. E bisogna velocizzare le operazioni”. 

“Nelle prossime settimane, se il governo aumenterà le dosi di vaccino al Covid in arrivo nelle nostre Regioni, noi avremo una messa al riparo delle categorie più a rischio – ha sottolineato il presidente -. Noi come Regione, oggi, saremmo già in grado di vaccinare più di un milione di persone al mese, se ci fossero le dosi disponibili noi avremmo finito di vaccinare entro l'estate tutti gli emiliano-romagnoli che lo volessero fare. Ed è per questo che abbiamo bisogno di certezze e garanzie che i vaccini arrivino di più e più velocemente”.

Il Governatore Stefano Bonaccini durante l'intervista (FotoSchicchi)

Poi il rapporto con Arcuri. “Il commissario ha inviato all'Europa un interessamento dell'Italia all'incremento della produzione dei vaccini Pfizer, per l'acquisto di più vaccini. E c'è anche la ricerca di stabilimenti in loco per produrre altre dosi. Tutto quello che si può fare, si deve fare”.

Il passaggio sulla campagna vaccinale. “L'Emilia-Romagna è stata costretta a rallentare nelle scorse settimane, siamo stati i primi nelle dosi somministrate, eravamo alle 10mila dosi al giorno. Con l'assessore Raffaele Donini l'abbiamo detto chiaramente: possiamo arrivare a oltre 40mila vaccinazioni al giorno, attorno al milione e tre al mese. Stiamo lavorando a un accordo con i medici di Medicina generale: se troveremo quest'accordo vorremmo utilizzare quei medici per le vaccinazioni agli insegnanti e AstraZeneca. La partita per gli over 85 è partita alla grande, siamo riusciti nella prima giornata a vaccinare tante persone. Tutti hanno cercato attraverso i familiari a prenotarsi, ne abbiamo avuto oltre 54mila, un terzo di tutta la platea. Da due settimane stiamo già vaccinando gli ottantenni già assistiti domiciliarmente, a marzo partiamo con la fascia dagli 84 agli 81 anni”.