Bologna, 22 febbraio 2021 - Vaccinazioni anti Covid, la nuova chiamata parte da oggi. E' una sorta di campagna allargata quella che ha appena preso il via in Emilia-Romagna e riguarda i disabili e il personale scolastico, dopo che in queste settimane la sanità regionale ha iniziato le inoculazioni ai sanitari e agli ospiti delle case di riposo (dal primo marzo prenotazioni aperte anche per peronse dagli 80 agli 84 anni). Una nuova fase che però deve fare anche i conti con un rallentamento delle consegne di siero da parte di AstraZeneca. "Una decurtazione di 4-5mila dosi" secondo l'assessore regionale alle Politiche Sanitarie, Raffaele Donini. 

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La riduzione dei vaccini AstraZeneca, significa (in soldoni) un rallentamento della campagna vaccinale per il personale della scuola. "Ci saranno i tempi tecnici per l'organizzazione ma soprattutto non ci sono tantissimi vaccini - ha spiegato ancora Donini - di AstraZeneca noi abbiamo poche decine di migliaia di dosi. Quindi per ora siamo ancora ad un passo abbastanza lento per quello che riguarda la somministrazione con questo  vaccino, chiaro noi siamo pronti a vaccinare tutta la popolazione dell'Emilia-Romagna in pochissimo tempo". Tutte incognite che si sommano.

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Da oggi,  le Ausl competenti per territorio curano direttamente la vaccinazione delle persone con disabilità presenti in strutture residenziali, e a seguire quelle presenti nei centri diurni e in carico ai servizi.

Sempre da oggi, il personale scolastico (maestri, professori, educatori, operatori e collaboratori, assistiti dal servizio sanitario regionale e che lavorano nelle scuole di ogni ordine e grado, nei servizi educativi 0-3 anni e negli enti di formazione professionale che erogano percorsi di IeFP) - delle scuole di ogni ordine e grado, dei servizi educativi da 0-3 anni e degli enti di formazione professionale che erogano percorsi di istruzione e formazione professionale - può prenotare la propria vaccinazione chiamando direttamente il proprio medico di base, e non rivolgendosi a Cup e Cuptel, né utilizzando Cupweb, Fse o altre modalità di prenotazione.

Vaccinazioni agli over 85

Sono iniziate lo scorso 15 febbraio e riguardano  i nati dal 1936 o negli anni precedenti. Gli aventi diritto possono prenotare il proprio vaccino recandosi presso gli Sportelli dei Centri Unici di Prenotazione Cup, le Farmacie, o telefonando ai numeri previsti dalla Usl di appartenenza, oppure on-line con il Fascicolo Sanitario Elettronico (Fse), l’App ER Salute e il CupWeb.

Per prenotarsi non serve la prescrizione medica, bastano i soli dati anagrafici o il codice fiscale. Alla prenotazione saranno comunicati: data, luogo di vaccinazione e tutte le informazioni necessarie.

Vaccinazioni: a che punto siamo

Alle  6,30 di questa mattina sono state somministrate complessivamente 326.457, di cui 4.339 oggi; sul totale, 130.462 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

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Bonaccini: "Firmato un accordo con i medici di medicina generale"

"Abbiamo sottoscritto un importante protocollo d'intesa con i medici di medicina generale per le vaccinazioni da CoViD-19 che ci permette di guardare al futuro organizzativo della campagna vaccinale con maggiore ottimismo". Cosi' in una nota Stefano Bonaccini, presidente della Conferenza delle Regioni e della Regione. "Con la sottoscrizione di questo nuovo accordo- spiega Bonaccini- potremo infatti organizzare in modo piu' efficace e capillare sul territorio le vaccinazioni e implementarle, dando cosi' respiro a tutti gli altri comparti sanitari in prima linea".

E aggiunge: "Ogni medico avrà un approvvigionamento certo che gli garantirà di rispettare i tempi organizzativi verso i propri assistiti e l'aggiornamento dell'anagrafe vaccinale. In tal senso sara' utilizzata un'apposita piattaforma di registrazione delle vaccinazioni effettuate a livello regionale da trasferire nei dati nazionali"

Il problema delle forniture però resta, come sottolineato anche dal governatore Bonaccini: "In Emilia-Romagna siamo in grado di fare fino a 45 mila somministrazioni al giorno (oltre un milione al mese), non possiamo andare avanti facendone un decimo". E "non per disguidi organizzativi, per carenza di personale o indisponibilità della popolazione". "Il problema - scrive Bonaccini - sono le forniture. Per questo chiediamo al Governo di intraprendere ogni sforzo per reperire più  dosi".