Bologna, 13 gennaio 2021 - Sono state consegnate nel primo pomeriggio in Emilia-Romagna le prime 7.400 dosi del vaccino sviluppato dall'azienda statunitense Moderna (lo aveva annunciato poco prima il presidente Bonaccini su Facebook: "In arrivo le dosi"), che nell'ultima settimana ha avuto il via libera da Commissione europea e Aifa, dopo il parere favorevole di Ema. Si tratta del secondo vaccino approvato in Europa dopo quello di Pfizer-Biontech, di cui l'Emilia-Romagna ha ricevuto oggi oltre 131mila dosi. A Bologna l'arrivo delle prima dosi Moderna è stato alla farmacia dell'ospedale Maggiore.

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Le 7.400 dosi di Moderna sono state inizialmente suddivise tra Parma, Modena, Bologna, Ferrara e Romagna - sede Forlì - come sedi logistiche: verranno infatti utilizzate per fare i vaccini nelle strutture socio-assistenziali da Piacenza a Rimini. Si tratta di oltre il 15% del totale della prima fornitura arrivata in Italia, costituita complessivamente da 47.000 dosi.

"Mentre la campagna vaccinale procede a pieno ritmo, e vede l'Emilia-Romagna come la regione con il più alto numero di dosi somministrate rispetto al numero di abitanti, oggi possiamo essere felici di un ulteriore passo in avanti verso il ritorno alla normalità - dice l'assessore alla Sanità, Raffaele Donini- L'arrivo delle prime dosi del secondo vaccino, quello di Moderna, è molto importante, perché più somministrazioni significa sempre più persone al sicuro, e dà alle Aziende la possibilità di programmare immediatamente il calendario delle vaccinazioni, che ricordiamo in questa prima fase sono destinate al mondo sanitario e delle strutture per anziani".

Vaccinazioni in Emilia Romagna: la situazione

Prosegue la campagna vaccinazioni anti covid in Emilia Romagna, con l'obiettivo di ospedali e strutture per anzini 'covid free': per quanto riguarda le Cra, sono gia' oltre 6mila le dosi somministrate ai degenti delle residenze per anziani. Ora pero' e' possibile procedere con maggiore facilita' e rapidita'. Prima dell'approvazione del Decreto legge del 5 gennaio 2021 (in particolare l'articolo 5), non c'erano modalita' praticabili di raccolta del consenso per i soggetti non in grado di poterlo esprimere in maniera valida, e per i quali non fosse presente un tutore o amministratore di sostegno. Adesso, viceversa, si e' nelle condizioni di poter accelerare. Intanto, in totale, alle 16.30 di oggi, i vaccinati in regione hanno raggiunto quota 91.582 (6.448 vaccinazoni sono state effettuate oggi). 

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Vaccini Pfizer e Moderna sovrapponibili

Tra i due vaccini Pfizer e Moderna, "Aifa ha dato un giudizio di sovrapponibiltà, ovvero i due vaccini sono sovrapponibili, hanno la stessa piattaforma a mRna, stessa efficacia a e sicurezza, la principale differenza è che un flacone va diluito e l'altro no".

Lo ha detto, Nicola Magrini, direttore generale dell'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), a 24Mattino su Radio 24, sottolineando come per il vaccino Pfizer non sia registrato finora «nessun intoppo» nonostante le preoccupazioni dettate dalla difficoltà di garantire una temperatura di -70 gradi per la conservazione. Il vaccino di Moderna, ha precisato Magrini, "permette di ottenere 10 dosi e appena scongelato è utilizzabile", è "un pò più comodo" rispetto a Pfizer, "ma non enfatizzerei troppo questo discorso anche relativamente ai -70 gradi, perché la catena prevista di distribuzione settimanale, con valige distributive che mantengono la temperatura per tre settimane, non ha avuto nessun intoppo, nessun inciampo o difficoltà distributiva. Quindi quello che sembrava un problema insormontabile si è rivelato nemmeno uno spauracchio e non è mai stato un vero ostacolo, per fortuna". 

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Vaccini, Speranza: "Opzionate 250 milioni di dosi e aumenteranno"

"Abbiamo siglato opzioni per circa 226 milioni di dosi che nelle prossime settimane aumenteranno fino a 250milioni, esercitando sempre il diritto di opzione che ci consente di bloccare per ogni contratto il 13,46% di vaccini: abbiamo opzionato cosi' il doppio delle fiale necessarie per vaccinare gli italiani. Mentre l'ulteriore fornitura di 300 milioni di vaccini Pfizer-BioNTech di cui la Commissione Europea ha annunciato nei giorni scorsi l'acquisto, per l'Italia significherebbe altri 40 milioni di dosi con i primi 9 a disposizione del secondo trimestre".

Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza nelle comunicazioni alla Camera sul prossimo Dpcm in vigore dal 16 gennaio. 'Abbiamo fatto tutto il possibile, ora dobbiamo curare ogni dettaglio per essere pronti quando dovremo accelerare sulle vaccinazioni: abbiamo cerchiato in rosso la data del 29 gennaio che è quella entro la quale dovrebbe essere approvato dall'Ema il vaccino AstraZeneca, e sempre nel primo trimestre dell'anno è attesa l'autorizzazione per il vaccino di Johnson & Johnson. E altre interlocuzioni sono in corso con Moderna che ha aumentato le proprie forniture all'Europa: 20 milioni arriveranno in Italia. A questi andra' ad aggiungersi il vaccino italiano Reithera che e' al momento in fase di sperimentazione".