Bologna, 5 marzo 2021 - "Siamo zona arancione, me l'ha confermato il ministro e posso dirlo": è l'annuncio - per la verità atteso - . del governatore del Veneto Luca Zaia. "E il dato che ci 'spara' in arancione - ha aggiunto - è l'esempio della velocità del virus". Oggi è il giorno del cambio di coloro per le regioni e sono prviste molte nuove restrizioni: l'Emilia Romagna è rimasta in zona arancione, ma per ordine del presidente Bonaccini anche tutta la Romagna (oltre a Bologna, Imola e Modena) passa in zona rossa.

Covid Veneto oggi: contagi in crescita ma scuole aperte

“I parametri dell'indice Rt ci indicano che il Veneto è a rischio di tornare in zona arancione da lunedì 8 marzo. L'aumento dei contagi si vede anche dalla presenza dei focolai scolastici” - aveva dichiarato. A preoccupare è la crescita dell'Rt medio che nei 14 giorni, salito a 1,12, oltre il limite consentito per restare in zona gialla: lo ha confermato lo stesso Zaia.

Zona arancione: le regole

Sulla base del nuovo Dpcm, che enterà in vigore sabato 6 marzo, le nuove restrizioni prevedono qualche novità. Ecco cosa si potrà e non si potrà fare in Veneto da lunedì 8 marzo

Zona arancione spostamenti

Resta il divieto di movimento tra regioni a prescindere dal colore della zona. Fino al 27 marzo, dunque, si potrà uscire dalla propria regione esclusivamente per motivi di lavoro, salute o necessità, per i quali potrà essere richiesto il modulo di autocertificazione. In zona arancione è vietato uscire dal proprio comune, salvo alcune eccezioni che vediamo.

Zona arancione: coprifuoco

Rimane il coprifuoco dalle ore 22 alle 5, è però allo studio la possibilità di ampliare il coprifuoco dalle 20 se i contagi dovessero continuare ad aumentare senza controllo.

Zona arancione: seconde case

Resta consentito recarsi nelle seconde case a condizione di partire da regioni bianche, gialle o arancioni e che le case si trovano (anche in altra regione) in zona bianca, gialla o arancione. In pratica, l'accesso alle seconde case pare vietato se si viene o si va in zona arancione scuro o rossa: esiste però un dubbio su questo, perché nelle Faq del sito del ministero si dice che resta possibile andare nella seconda casa - sia pure con limitazioni - anche in zona rossa. Resta da vedere se questa Faq cambierà da domani (sabato 6 marzo) giorno di entrata in vigore del nuovo Dpcm. Ma a muoversi verso le seconde case può essere solo al nucleo familiare del proprietario e soltanto se la casa non è abitata da altre persone. La casa può essere anche stata presa in affitto, ma solo del 14 gennaio (vietati dunque gli affitti brevi).

Zona arancione: visite parenti e amici

Per quanto riguarda le visite ad amici e parenti, lo spostamento è consentito esclusivamente all’interno del proprio comune, una sola volta, nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi. Sarà consentito portare con sé figli minori di 14 anni e persone disabili o non autosufficienti conviventi.

Zona arancione: piccoli comuni

Chi abita nei comuni con massimo 5mila abitanti può valicarne il confine per un raggio di massimo 30 chilimetri e mai verso il comune capoluogo.

Zona arancione: negozi

Aperti tutti i negozi, inclusi parrucchieri e centri estetici, che però dovranno rispettare le regole di distanziamento e ingressi scaglionati. I centri commerciali saranno aperti dal lunedì al venerdì e chiusi nei festivi e prefestivi.

Zona arancione: ristoranti e bar

Consentito soltanto l'asporto fino alle 22 per i ristoranti e fino alle 18 per i bar. Resta comunque vietato consumare il cibo nelle vicinanze del locale.ra'

Scuole in Veneto

"Siamo stati attaccati sulle scuole, ma sta succedendo quel che avevamo detto: le scuole vengono chiuse - ha spiegato Zaia - La preoccupazione mia e dello staff è che questo virus guarda i giovani. È inutile piangere davanti alle tragedie, meglio prevenire. Eravamo chiamati zotici per voler chiudere le scuole, ma siamo davanti a un fatto sanitario doppiamente grave". Zaia però rassicura: "Il passaggio del Veneto in zona arancione non comporterà chiusure delle scuole, ma valuteremo i parametri fino in fondo". Lo ha annunciato il presidente: "Abbiamo il Dpcm - ha aggiunto - che vincola a 250 casi su 100 mila abitanti però apre una finestra interpretativa ai Dipartimenti di sanità, che abbiamo voluto adottare cercando di trovare aree omogenee. Non abbiamo ancora deciso - ha concluso Zaia - se la dimensione sarà provinciale o distrettuale".

Coronavirus Veneto: il bollettino del 5 marzo

"Nelle ultime 24 ore, in Veneto, si sono registrati 1.505 nuovi casi di positività al Coronavirus - ha illustrato Zaia - Considerando i 43.750 tamponi effettuati si tratta di un'incidenza alla positività pari al 3,44%".  "Attualmente, in regione, le persone positive al Covid sono 27.440" ha concluso il governatore.

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