Venezia, 20 Novembre 2020 - Continuano a crescere i casi di positività al coronavirus in Veneto, ma il suo colore resta per ora il giallo. I casi totali oggi sono 116159 (+3468). Aumentano anche i morti, che toccano quota 3123 (+66). Salgono anche gli attualmente positivi, che oggi sono 68687 (+2105), e i negativizzati, che toccano quota 44349 (+1297).

Aggiornamento Il bollettino Covid del 21 novembre

Continuano a crescere i ricoverati negli ospedali (ma diminuiscono le terapie intensive), che ad oggi sono 2580 (+42). 2294 sono in area non critica (+52), di cui 2170 positivi (+49) e 124 negativizzati (+3). Sono 286 le persone in terapia intensiva (-10), di cui 267 positive (-12) e 19 negativizzate (+2).

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Zaia: "Lavoreremo come se fossimo rossi"

"Non abbiamo vinto nulla e non è il caso di festeggiare, anche perché abbiamo a oggi 3.057 morti e 2.500 ricoverati, dei quali quasi 300 in
terapia intensiva. Il virus esiste e non è una fantasia, non dobbiamo assolutamente abbassare la guardia". Lo dice il governatore Luca Zaia, in relazione alla permanenza del Veneto in fascia gialla, dopo il monitoraggio settimanale. "Dal punto di vista comportamentale - prosegue - dobbiamo guardare a questo giallo come fosse un rosso fuoco, perché non dobbiamo avere assolutamente cali di tensione: il Covid circola e gli ospedali sono sotto pressione".


"Se dovessimo descrivere la situazione di oggi venerdì - ha affermato Zaia, parlando nel corso del consueto punto stampa organizzato alla sede della Protezione civile di Marghera -, il giorno dei colori, per i numeri che abbiamo, la sensazione che abbiamo e il clima della gestione direi che per noi non è cambiato nulla rispetto all'altro venerdì'. Poi non so l'algoritmo come giri ma decisamente non è peggiorata la situazione rispetto allo scorso venerdì”.

"Noi siamo già pronti con il piano vaccinazione - ha detto il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, ospite a 'Porta a Porta' -, anche a dire dove li faremo. Chiaramente nel circuito dei medici di medicina generale e nel punti drive in che abbiamo istituito. La preoccupazione riguarda l'approccio industriale perché, considerando anche verosimilmente il richiamo al vaccino, dobbiamo ragionare su centinaia di milioni di iniezioni. E mi auguro che in questo senso non manchino le siringhe nel momento opportuno e che sia disponibile tutto il materiale sanitario necessario".

"Il tampone fai da te pronto in Veneto? Una grande opportunità - conclude Zaia -, mi auguro venga autorizzato così come è successo negli Stati Uniti proprio in questi giorni. Se non si crede nell'operazione italiana, finirà che arriveranno dall'estero e verranno commercializzati".




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