Venezia, 5 febbraio 2021 - Scendono i nuovi positivi al Coronavirus in Veneto nel giorno del monitoraggio settimanale del Covid in Italia con la riunione della Cabina di regia, e la decisione sui colori delle regioni. Non ci sono state sorprese per il Veneto, tranquillo in zona gialla. Come ribadito dal governatore Luca Zaia, che già ieri parlava di "crollo della curva dell'infezione". L'indice Rt di oggi resta molto basso: 0,63. Ben al di sotto, quindi, dell'uno, valore che determina il passaggio in zona arancione. "Non ci sono presupposti per cambiare zona, ma alla luce dei dati di oggi c'è la conferma che rimarremo in quella gialla", assicura oggi il governatore. L'Istituto superiore di sanità nel monitoraggio settimanale inserisce la regione tra quelle classificate a rischio basso.

Covid, dati di oggi in Italia: bollettino contagi Coronavirus del 5 febbraio - Spostamenti tra regioni: cosa cambia dal 15 febbraio? Le ipotesi - Covid variante sudafricana, a Varese il primo caso in Italia - Bollettino Covid: dati dell'Emilia Romagna del 5 febbraio

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Covid: il bollettino di oggi in Veneto 

Scendono i nuovi positivi, che oggi sono 668 mentre ieri erano 896 (totale 315.509). Calano gli attualmente positivi, oggi sono 27.926 (-778). Diminuiscono i nuovi decessi: oggi sono 25 mentre ieri erano 62 (totale 9.190). Aumentano i guariti, oggi 1.421 in più per un totale di 278.393 .

Aggiornamento: il bollettino Covid del 6 febbraio

Ricoveri covid

I ricoveri causati dal coronavirus in Veneto, oggi sono 1.956. 1.746 persone sono in area non critica, di cui 1194 positive e 552 negativizzate. Sono 210 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 172 positivi e 38 negativizzati.

Zone colori Italia: Zaia e il Veneto

“Il nostro Rt è dello 0,67 per cento, molto basso, inoltre le terapie intensive sono al 19 per cento e i ricoveri in area non critica sono al 24%: contro la soglia al 40%. Siamo anche bassi con l'incidenza su 100mila abitanti che è a 113, anche perché dieci giorni fa era 400", ha dichiarato Zaia, che ha aggiunto: "Ci sono i presupposti per la riapertura degli impianti da sci". 

Vaccino covid e il Veneto

“Nel nostro sistema di farmacosorveglianza - spiega Francesca Russo, capo del dipartimento di prevenzione della Regione Veneto - abbiamo avuto circa 700 segnalazioni di reazioni al vaccino. Nessuna grave, principalmente si tratta di reazioni locali, nel sito di iniezione, poi il senso di affaticamento, qualche febbre e cefalea. Non abbiamo avuto alcuna reazione allergica grave, ma la comparsa di qualche reazione tipo orticaria”. Zaia ha anche annunciato che aprirà "un tavolo sui monoclonali", che si stanno già sperimentando nel reparto malattie infettive di Verona.

Scuola: arriva la "quarantena di classe"

Parlando dei contagi nelle scuole la dottoressa Russo dichiara: “In presenza di un positivo, che non ha dato origine ad altri casi in classe, possiamo mantenere gli studenti in aula. Entro 72 ore dalla scoperta del positivo i ragazzi stanno a casa in attesa del tampone, poi tornano in classe se non ci sono altri contagiati; al decimo giorno fanno il secondo tampone. Se invece ci fosse un caso secondario la classe verrebbe messa in quarantena. Questo protocollo si applica dalla prima elementare in poi”.

Impianti da sci: aperti dal 15 febbraio in zona gialla

"È un bel segnale quello del Cts, un segnale doppio che, da un lato ci regala una grande tranquillità perché il via libera arriva direttamente dal mondo scientifico e, dall'altra parte, fornisce l'occasione per un rilancio della montagna in concomitanza coi mondiali di sci di domenica prossima, 7 febbraio, a Cortina". Lo dice il presidente del Veneto Luca Zaia, commentando il parere positivo dato dal Comitato Tecnico Scientifico all'apertura dal 15 febbraio degli impianti sciistici per le regioni in zona gialla

"Ma - avverte Zaia - il virus circola ancora e non va sottovalutato". "È ovvio - aggiunge - che ora l'appello va a tutti quei cittadini che si recheranno agli impianti di risalita, perché lo dovranno fare con la massima prudenza e attenzione, indossando mascherine, quantomeno nei luoghi di aggregazione e durante la risalita. Le regole cioè vanno rispettate soprattutto in tutti quei contesti dove si crea assembramento. Non va quindi abbassata la guardia - conclude il presidente veneto -, perché da questa partita dobbiamo venirne fuori insieme e va ricordato che se tornasse una ripresa della curva dell'infezione, sarebbe la fine". 

La Regione Veneto e i vaccini covid

"Arrivare a una soluzione, nella legalità, vorrebbe dire vaccinare di più. La ricerca è in progress: qualche incontro lo abbiamo avuto ma è innegabile che il mercato si sta muovendo, e anche parecchio", spiega Zaia rispondendo ad una domanda sulla ricerca di vaccini avviata motu proprio dalla Regione. 

Zona gialla: le regole in breve

Negozi, bar e ristoranti aperti

I nego fino alle 20, i bar e ristoranti aperti sono fino alle 18. Dopo di che è consentito solo l'asporto (ma con alcol vietato) e consegna a domicilio fino alle 22. Parrucchieri e centri estetici sono aperti.

Visite ad amici e parenti

Visita agli amici consentita: solo una volta al giorno. Nella stessa auto possono salire due adulti e minori di 14 anni. È possibile effettuare tra le 5 e le 22 visite a parenti o amici, ma una sola volta al giorno. Possono spostarsi due persone appartenenti allo stesso nucleo familiare insieme ai figli minori di 14 anni e a disabili o non autosufficienti. 

Spostamenti

E' possibile spostarsi non solo all'interno del Comune, ma anche in tutta la regione. Chi, invece, vuole recarsi fuori dei confini dell Veneto deve avere valide giustificazioni per motivi di lavoro, salute o situazioni realmente emergenziali.

Sport

E' permesso uscire per fare passeggiate e jogging. Vale sempre e comunque la regola di mantenere le distanze di sicurezza. Restano ancora chiuse hiuse palestre e piscine mentre sono aperti i centri sportivi. 

Musei aperti

Aperti dal lunedì al venerdì i musei, ovviamente con ingressi contingentati e massima attenzione al rispetto del protocollo Covid. Ancora chiusi, invece, teatri, cinema.