Villa Verdi, la svolta: esproprio del Ministero

Il provvedimento per la casa storica del compositore preso da Sangiuliano per motivi di “pubblica utilità”. Gli eredi percepiranno 9 milioni. In arrivo una Fondazione e poi un museo

Bologna, 21 dicembre 2023 – Villa Verdi ora è un bene pubblico e, presto, diventerà sede di una fondazione e di un museo dedicato al più grande compositore italiano. Il Ministero della Cultura guidato da Gennaro Sangiuliano, dopo essersi confrontato con vari esperti e aver a lungo affrontato il caso, ha deciso di esercitare un esproprio per pubblica utilità sulla villa di Giuseppe Verdi a Sant’Agata di Villanova sull’Arda (Piacenza). La villa, all’asta per un contenzioso fra gli eredi, era finita da tempo al centro del dibattito. Gli eredi volevano circa 40 milioni, ma presto ne percepiranno nove

Il ministro Gennaro Sangiuliano
Il ministro Gennaro Sangiuliano

Grazie alla mossa del Ministero, ora nascerà una fondazione, di cui faranno parte anche la Regione Emilia-Romagna e i due Comuni di Villanova e di Busseto (Parma), per curarne la gestione. In arrivo anche un museo.

L’edificio, attorniato da un meraviglioso parco, era stato valutato sui 7,5 milioni cui va aggiunto l’immenso valore degli oggetti custoditi, gli abiti del Maestro, il suo pianoforte, perfino una delle prime copie dei Promessi Sposi che Manzoni gli donò.

Gennaro Sangiuliano, ministro della Cultura, l’aveva definita “un luogo di memoria collettiva”, a dimostrazione dell’attenzione da parte di Roma. “Interverremo”, ha puntualizzato più volte il ministro, che già a inizio novembre di un anno fa aveva organizzato un’ispezione con soprintendenza e carabinieri per controllare lo stato di conservazione della residenza. Detto, fatto.