Bologna, 8 gennaio 2021 - La parola definitiva è stata pronunciata: zona arancione. L'Emilia Romagna trascorrerà non soltanto il fine settimana del 9 e 10 gennaio con le limitazioni di seconda fascia, ma anche i prossimi giorni feriali, almeno fino al 15 gennaio, data di scadenza del Decreto gennaio. Poi, si vedrà anche se nella scorsa tornata, l'assegnazione di una fascia aveva una durata di almeno tre settimane perché – secondo gli esperti – altrimenti non si vedono i risultati degli sforzi di cittadini e imprese.

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Assieme all'Emilia Romagna, vestirà di arancione anche il Veneto, Lombardia, Calabria e Sicilia. Invece, le Marche restano in zona gialla. Le regole per le zona arancione sono ormai note a tutti, ma vale la pena di ricordarle.

La scuola

Secondo quanto stabilito dalla ministra Azzolina, le lezioni in presenza per il 50% degli studenti superiori dovrebbero ricominciare lunedì 11 gennaio. Ma nel regime di zona arancione è prevista la Dad (didattica a distanza) per tutti i ragazzi: per questo, la Regione ha deciso di posticipare il rientro in classe degli sudenti delle superiori a lunedì 25 gennaio. Anche le lezioni universitarie proseguono a distanza. Andranno regolarmente in aula gli alunni di materne, elementari e medie.

Gli spostamenti e i negozi

Cosa si può fare: Fermo restando il controfuoco dalle 22 alle 5 del mattino, nel resto della giornata ci si può muovere liberamente all'interno del proprio comune. Si possono fare acquisti perché i negozi saranno regolarmente tutti aperti, non solo gli alimentari. A proprisito di spesa, si può andare nel comune confinante con il proprio per raggiungere un esercizio commerciale “nel caso in cui presenti una disponibilità, anche in termini di maggiore convenienza economica” che nel proprio non si trova. Pienamente operativi anche parrucchieri e centri estetici. Sempre all'interno dei confini comunali si potrà fare visita ad amici e parenti o raggiungere seconde case. Resta che si può andare a trovare una persona non autosufficiente, andare a trovare o a prendere i propri figli dall'altro genitore, in caso di seprazione o divorzio. Consentito uscire dai comuni con meno di 5mila abitandi, ma non verso il capoluogo.

Cosa non si può fare: Non si può uscire dal comune di residenza, tranne che per “comprovate esigenze lavorative, di salute, necessità o urgenza”. In quel caso, va compilata l'autocertificazione: va tenuto conto che potranno essere svolti dei controlli successi e se l'autocertificazione verrà trovata mendace si incorre in un reato. Vietate le visite ad amici fuori comune, no al raggiungimento delle seconde case nemmeno in provincia o in regione. In zona arancione non vale nemmeno la regola della visita per due persone.

Bar e risoranti: solo asporto e consegne

Dalle 5 alle 18 i bar e ristoranti saranno aperti per il solo asporto: questo significa che non si potrà consumare ai tavolini o al bancone: occorre acquistare quello che si desidera consumarlo e portalo via. Vietato anche fermarsi vicino all'esercizio commerciale per bersi il caffè. Dopo le 18, possono restare aperti solo bar e ristoranti nelle aree di servizio lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti. Dopo le 18, possono essere richieste consegne a domicilio senza limitazioni di orario e anche fuori comune. I ristoranti degli alberghi solo per i clienti che vi alloggiano. 

Sport

Chiuse palestre e piscine, è però consentito uscire per passeggiare o fare attività motoria senza limitazioni se non l'orario (dalle 5 alle 22) e il confine comunale. È possibile raggiungere parchi e giardini pubblici all’interno del proprio comune o, in assenza di questi, quelli in un comune limitrofo più vicini a casa. Ci si può muovere in biciletta. Caccia e pesca sono consentiti solo nel proprio comune. Vietati tutti gli sport da contatto, anche all'aperto. Vietata la presenza di pubblico in stadi e palazzi dello sport.

In auto

Le persone non conviventi possono salire sulla stessa auto in un massimo di tre persone: il guidatore e fino a due passeggeri sul sedile posteriore. Tutti devono portare la mascherina.

Matrimoni e funerali

Sono consentiti, anche con la partecipazione di persone a condizioni che rispettino le misure di distanziamento.

Manifestazioni

Consentite, ma solo in forma statica e con il distanziamento.