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23 gen 2022

Zona arancione: Marche e Veneto salvi. Tutti i dati Covid

Scendono i numeri della pandemia in Emilia-Romagna, mentre rallenta la crescita in Veneto e Marche, che non hanno ancora i parametri per il cambio di colore. In Italia, intanto, scende l'indice Rt e dopo dodici settimane di crescita continua, si osservano segnali di stabilizzazione dell’incidenza. L'analisi dettagliata del monitoraggio settimanale

francesca delvecchio
Cronaca

Bologna, 23 gennaio 2022 - I dati sui contagi covid sono migliori questa settimana. Non tutti i parametri hanno smesso di salire, semmai rimangono invariati o salgono di poco. Sintomo che ci sia un rallentamento della curva pandemica. In Italia l'indice Rt finalmente cala, era un mese che saliva solo. Da 1,56 è passato a 1,31. L'incidenza è stabile: 1.691, contro 1.622 di una settimana fa. Solitamente torna a scendere qualche tempo dopo l'Rt, si vedrà se sarà così anche questa volta. Stabili le terapie intensive, ferme al 18%, mentre i reparti non critici salgono da 28 a 30%.

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Dati Covid, il grafico del monitoraggio
Dati Covid, il grafico del monitoraggio

In attesa delle revisioni del sistema dei colori, così come richiesto dalle regioni, i criteri per ora non cambiano. Passeranno in zona arancione lunedì 24, Abruzzo, Piemonte, Friuli Venezia Giulia e Sicilia. Salve per ora le Marche, che rimangono in zona gialla, così come Emilia-Romagna e Veneto. A cui poi si aggiungono sempre da lunedì Puglia e Sardegna.

L'ultimo monitoraggio dei dati covid del Ministero della Salute, il numero 88, riporta i parametri della settimana dal 10 al 16 gennaio. (Qui l'analisi del monitoraggio numero 87).

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Emilia-Romagna

Delle tre regioni, i dati dell'Emilia-Romagna sono i migliori. Quasi tutti i parametri scendono, tranne i reparti covid che salgono dal 26 al 27%. Un dato non positivo che si avvicina alla soglia del 30% e quindi della zona arancione. Ma la regione non rischia il cambio colore, perché le terapie intensive si allontanano dalla soglia del 20% e dal 17 sono scese al 16%.

Dopo il boom di casi settimanali delle ultime due settimane che ha visto i numeri salire da 17mila a quasi 120mila casi in pochi giorni, c'è per la prima volta un calo. Nel monitoraggio precedente i contagi erano 117.122, in questo sono 114.212. Scendono anche indice Rt e incidenza. Il primo è positivo: da 1,84 a 1,21. La seconda è ancora molto alta, ma si auspica che il peggio sia passato. Da 2.634,59 l'incidenza è scesa a 2.569,13, tuttavia è ancora molto alta nei giorni a noi più vicini (cioè 14-20 gennaio): 2.797,2.

Tutti questi dati sono ampiamente da zona gialla. La classificazione di rischio da 'alta' è passata a 'moderata ad alta probabilità di progressione' e non si registrano allerte tra gli indicatori di tracciamento dei contagi, come la la percentuale dei tamponi positivi al covid sul totale di quelli effettuati che, anzi, scende dal 46 a 44%. Con il prossimo monitoraggio si verificherà se questo calo sarà confermato e si porterà dietro un ridimensionamento dei contagi in regione.

Marche

Le Marche si sono salvate dalla zona arancione per due motivi: le terapie intensive erano al 23% una settimana fa e ora sono al 20% (comunque sulla soglia d'allarme); i reparti covid invece non hanno superato la soglia del 30%, pur crescendo dal 27 al 29%. Ciò non toglie che il passaggio in zona arancione delle Marche non avvenga da lunedì 31 gennaio, come teme il presidente di regione Francesco Acquaroli, in quanto incidenza e contagi settimanali continuano a salire. 

I casi settimanali sono raddoppiati: 22.168 contro gli 11.877 del monitoraggio precedente, che rappresentavano già una cifra mai vista in un anno. Male anche l'incidenza: da 791,06 a 1.476,48, fino a 2.495,1 nei giorni 14-20 gennaio. L'indice Rt, invece, scende ancora. La settimana scorsa da 1,17 a 0,98, ora è a 0,92.

Il rischio è moderato, ma c'è un'allerta che riguarda la percentuale dei tamponi positivi su quelli effettuati che sale da 22 a 36%. Rimane da valutare, dunque, se avverrà il passaggio in zona arancione la prossima settimana. 

Veneto

Il Veneto si salva dalla zona arancione e se ne allontana di poco. Nonostante numeri sempre molto alti tra contagi e incidenza, le terapie intensive scendono dal 19 al 18%, mentre i reparti non critici si fermano al 25%. Bene anche l'indice Rt che come nelle altre due regioni torna a calare, da 1,34 a 1,22.

L'incidenza, invece, continua a salire, seppure non con il divario delle scorse settimane: da 2.188,81 a 2.445,63 (2.587,9 nei giorni 14-20 gennaio). Stesso discorso per i casi settimanali, il cui incremento non è significativo come nelle due settimane precedenti. Sono comunque molti, da 106.211 a 118.673.

Anche se l'occupazione ospedaliera non è incrementata, i dati non sono ancora lontani dalla soglia arancione. Tutto dipenderà dall'andamento delle prossime settimane, potrà anche essere possibile che i parametri rientrino del tutto in quelli della zona gialla. 

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