Bologna, 24 febbraio 2021 – Non più zona arancione, ma non ancora rossa. Sarà una zona 'arancione scuro', o zona 'arancione rafforzata', quella nella quale, da giovedì 25 febbraio, si sveglieranno i residenti di Imola e dei comuni di Castel San Pietro, Medicina, Mordano, Castel Guelfo, Dozza, Casalfiumanese, Fontanelice, Borgo Tossignano e Castel del Rio, oltre a chi abita nei comuni ravennati di Bagnara di Romagna, Conselice, Massa Lombarda e Riolo Terme. Queste regole valgono fino all'11 marzo.

Covid: anche Bologna rischia la zona arancione scuro - Emilia Romagna resta in zona arancione: da oggi in zona arancione scuro 14 comuni

Tutti i centri, insomma, che fanno diretto riferimento all'Ausl imolese e tutti quelli situati immediatamente a Est del Santerno, oltre il 'confine' romagnolo, nei quali saranno varati provvedimenti di contenimento della pandemia più restrittivi di quelli in vigore nelle normali 'zone arancioni'. La ragione di un provvedimento descritto come “sofferto” dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e che è stata ufficializzato nel pomeriggio di oggi dalla firma della relativa ordinanza sta tutta nell'esito delle più recenti relazioni sull'evoluzione del Coronavirus stese dalle Ausl di Imola e della Romagna, che segnalano “un andamento del contagio in forte crescita nelle aree interessate”.
E allora, che cosa cambierà?

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Zona arancione rafforzata: spostamenti, visite a congiunti e seconde case

Spostamenti, visite a parenti e amici: come accade per le zone rosse, saranno ulteriormente ristretti gli spostamenti, sia all'interno del comune di residenza sia verso comuni limitrofi, escludendo le visite giornaliere di gruppi di due persone a parenti e congiunti, fin qui possibili, e limitando le uscite dall'abitazione alle sole comprovate esigenze lavorative, alle situazioni di necessità (come acquisto di beni) o ai motivi di salute. Non si potrà uscire dal proprio comune, anche se di popolazione inferiore a 5.000 abitanti (come ora previsto e disciplinato per le zone rosse dall’articolo 2 del Decreto legge numero 15 del 23 febbraio scorso): resta la possibilità di recarsi in quelli limitrofi, ma solo per particolari necessità, come ad esempio per l’acquisto di prodotti che nel proprio comune sono introvabili.

Seconde case: vietato lo spostamento verso le seconde case, che restano possibili - anche se fuori regione - solo per chi vive in una zona gialla o arancione. Nella zona arancione rafforzata o nella zona rossa stop a questa possibilità anche se la seconda casa si trova in zona gialla o arancione standard. Ogni spostamento fuori da casa andrà autocertificato, mentre rimane sempre consentito rientrare al proprio domicilio o alla propria residenza, tenendo però presente il coprifuoco notturno in vigore dalle 22 alle 5.

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Zona arancione rafforzata: istruzione

Scuole chiuse: In senso opposto ai recenti tentativi di riapertura parziale delle attività didattiche in presenza, in zona 'arancione rafforzata' potranno recarsi in classe solo i bambini iscritti ai servizi educativi 0-3 anni e gli alunni delle Scuole dell'infanzia, mentre tutti gli studenti delle scuole di ogni altro ordine e grado dovranno ricorrere alla Didattica a distanza.

Scuole, che fare se si frequenta in un altro comune: la didattica a distanza viene attivata per tutti gli alunni dai 3 anni in su a meno che l'alunno non sia iscritto a un istituto che restano fuori dalla zona arancione scuro. In quest'ultimo caso, come ad esempio per gli imolesi che studiano a Bologna, sarà possibile raggiungere materialmente il proprio banco.

Zona arancione rafforzata: bar e ristoranti

Bar e ristoranti, gli orari: Non sono previsti cambiamenti, rispetto alla 'zona arancione' tradizionale, in merito alle aperture e al funzionamento delle attività legate alla ristorazione. Bar, pasticcerie, gelaterie e ristoranti, quindi, potranno sollevare la serranda ospitando al loro interno i clienti solo per il tempo necessario al ritiro dei prodotti d'asporto. Possibile senza restrizioni dalle 5 alle 18 per i normali bar e, fino alle 22, solo per le attività diverse dai bar non provvisti di cucina e dai commercianti al dettaglio di bevande.La consegna di cibo a domicilio per i ristoranti, invece, è libera da limiti di orario, anche fuori comune, mentre possono restare aperti dopo le 18 gli esercizi che vendono cibi e bevande attivi nelle aree di servizio e rifornimento carburante delle autostrade, negli ospedali e negli aeroporti.

Zona arancione rafforzata: negozi

Stesso discorso per gli esercizi commerciali non legati alla ristorazione, con i negozi che restano tutti aperti negli orari di lavoro canonici dei giorni feriali e i centri commerciali chiusi nei giorni festivi e prefestivi. Nel fine settimana, dunque, serrande aabbassate per le attività commerciali presenti all'interno dei centri commerciali e dei mercati, con le significative eccezioni delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole.

Zona arancione rafforzata: uffici pubblici

Resta consentito, previa prenotazione telefonica di un appuntamento nei canonici giorni di apertura all'utenza, l'espletamento delle pratiche amministrative che richiedono la presenza materiale del cittadino presso un ufficio o sportello pubblico.

Zona arancione rafforzata: fine quarantena

Nei territori interessati dall'ordinanza l'isolamento del caso confermato non potrà essere interrotto dopo 21 giorni dalla comparsa dei sintomi, ma dovrà proseguire fino all’effettuazione di un test molecolare con risultato negativo.

Zona arancione rafforzata: i musei e la cultura

Restano chiusi musei e accademie, anche durante i giorni feriali e pure i cinema, i teatri e i centri ricreativi, mentre resta possibile, come nella canonica 'zona arancione', sfruttare gli spazi di teatri e cinema per trasmettere spettacoli in streaming.

Zona arancione rafforzata: matrimoni, funerali e manifestazioni

Nessuna significativa nuova limitazione, poi, neanche per lo svolgimento delle cerimonie religiose e dei funerali, ai quali si può partecipare nel rispetto delle norme sul distanziamento e sull'uso delle mascherine. Stesso discorso nel caso delle manifestazioni, possibili purché svolte in forma 'statica' e distanziata

Zona arancione rafforzata: sport

Stop a tutti gli eventi e competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva, così come sarà impossibile svolgere attività ginnica nei centri sportivi all’aperto. Resterà consentito, dunque, lo svolgimento di attività sportiva solo in forma individuale ed esclusivamente all’aperto, oltre allo svolgimento di attività motoria individuale in prossimità della propria abitazione, purché sia rispettata la distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di mascherina.

L'ordinanza della Regione Emilia Romagna