Bologna, 23 maggio 2021 - L'incidenza dei malati di coronavirus scende in picchiata e questa è una notizia molto buona per tutte e tre le regioni, che possono così ambire a raggiungere presto la famigerata zona bianca. Con il nuovo decreto-legge del 18 maggio, infatti, il parametro chiave per il cambio colore non è più l'indice Rt, bensì l'incidenza, che calcola quanti casi positivi ci sono ogni 100mila abitanti, assieme alla quale è importante tenere d'occhio anche il tasso di ospedalizzazione (l'Rt ospedaliero, cioè la percentuale di occupazione dei posti letto), che può fare la differenza tra zona gialla e arancione o rossa. 

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Zona bianca in vista per Emilia Romagna, Marche e Veneto

Secondo il nuovo decreto, per entrare in zona bianca serve avere un'incidenza inferiore a 50 su 100mila abitanti per tre settimane consecutive e, se l'epidemia continuerà a rallentare così come sta facendo da diverse settimane, il Veneto  sarà la prima delle tre regioni a raggiungerla. Si prevede che il Veneto diventi zona bianca il 7 giugno, perché in base all'ultimo monitoraggio ha già un'incidenza molto bassa: 50.76.

Segue l'Emilia-Romagna che, con un'incidenza del 66.85, potrebbe diventare bianca il 14 giugno. Per le Marche, invece, con 79.06, si ipotizza il 21 giugno.

Per ora rimane in vigore la zona gialla per Emilia-Romagna, Marche e Veneto e oggi tutta Italia si è svegliata col colore giallo. L'indice Rt nazionale si è abbassato da 0.86 a 0.78 ed è crollata anche l'incidenza: 103 a 73. Migliori anche le occupazioni ospedaliere. Terapie intensive e reparti Covid non critici il 14 maggio erano 21%. Il 21 maggio sono scesi al 16%.

Di seguito l'analisi dettagliata, per le tre regioni, dell'ultimo monitoraggio sui dati Covid-19 del Ministero della Salute: il numero 53 che si riferisce alla settimana dal 10 al 16 maggio. (Qui il monitoraggio precedente, il numero 52 per la settimana dal 3 al 9 maggio).

Emilia Romagna

Torna a scendere l'Rt, dopo tre settimane di risalita. Il valore aggiornato è 0.78, in linea con l'Rt nazionale. Scende notevolmente anche l'incidenza, che passa da 97.4 a 66.85 (due monitoraggi fa era a 120). Anche gli altri valori sono molto buoni. I casi settimanali sono stati 2.972, a fronte dei 4.330 della settimana dal 3 a 9 maggio e dei 5.358 dal 26 aprile al 2 maggio.

Le terapie intensive, invece secondo i dati di Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali), passano dal 21 al 17%; mentre i reparti Covid non critici dal 17 al 13%. Le prime sono in linea con la media nazionale, i secondi vanno addirittura meglio. 

Tutte le valutazioni del monitoraggio (di probabilità di diffusione del virus, di impatto sugli ospedali e la classificazione complessiva di rischio) sono 'basse'.

Con il nuovo decreto-legge, sono tre nuovi parametri definiti 'decisionali'. Oltre all'occupazione dei posti letto in terapia intensiva e negli altri reparti Covid, c'è l'incidenza a 7 giorni (dal 14 al 20 maggio) che è al 67. Sono dati da zona gialla. 

Se la prossima settimana, con il nuovo monitoraggio, l'incidenza raggiungerà quota 50, inizierà il conto alla rovescia per raggiungere la zona bianca. Per ora i presupposti ci sono tutti. 

Marche

Un buon monitoraggio anche per le Marche, pur con valori meno bassi dell'Emilia-Romagna. Anche qui torna a scendere l'Rt: 0.81. Così come l'incidenza: 79.06. La settimana prima era a 101.37, quella prima ancora a 94.98. Potrebbero volerci ancora due settimane per raggiungere i 50 casi su 100mila abitanti. Per questo il passaggio in zona bianca potrebbe avvenire 7 giorni dopo rispetto alla confinante emiliano-romagnola, cioè il 21 giugno. 

I casi settimanali sono stati 1.187. Ce n'erano stati 1.522 dal 3 al 9 maggio; 1.426 dal 26 aprile al 2 maggio. Abbandonate le soglie di criticità per l'occupazione degli ospedali. Le terapie intensive passano dal 24 al 19%; i reparti non critici dal 23 al 16%. Anche per le Marche tutte 'basse' le valutazioni. 

Il terzo parametro decisionale, cioè l'incidenza a 7 giorni (dal 14 al 20 maggio) è al 75

Per ora la situazione delle Marche è in linea con la zona gialla. Con i prossimi monitoraggi, se ci saranno miglioramenti si potrà iniziare a parlare di zona bianca. 

Veneto

Delle tre Regioni, il Veneto è quello con dati più prossimi al colore bianco. I tre dati decisionali, infatti, sono piuttosto positivi. L'incidenza a 7 giorni è a 45. I posti letto per terapie intensive e reparti non critici, il 18 maggio, erano al 9%. Sono poi calati ulteriormente, raggiungendo rispettivamente 7 e 8% il 21 maggio.

Riguardo gli altri parametri, c'è l'Rt che è sceso da 0.88 a 0.74. L'incidenza settimanale da 82.49 a 50.76.

I casi settimanali sono stati 2.463. 4.003 dal 3 al 9 maggio, 5.066 dal 26 aprile al 2 maggio. Valutazioni tutte 'basse' anche per il Veneto. 

Con un'incidenza così bassa, è già iniziato il conto alla rovescia per raggiungere la zona bianca. Servono, infatti, tre settimane con un valore pari o inferiore a 50 e la regione è già in linea con queste direttive.

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