Venezia, 4 giugno 2021 - A partire dal 21 giugno tutte le regioni d'Italia potrebbero essere in zona bianca (tutte tranne la Valle d'Aosta). Ciò significa, in primo luogo, l'abolizione del coprifuoco, poi libertà totale negli spostamenti e anticipazione delle riaperture per quelle categorie commerciali e sportive che sono ancora chiuse.

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Per il Veneto il via libera ufficiale è arrivato oggi, con le restrizioni meno severe in vigore da lunedì 7 giugno. "Considerando i dati ancora ampiamente sotto la soglia per la zona bianca" si presume che "da lunedì saremo zona bianca", aveva anticipato all'ora di pranzo il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, nel corso della conferenza stampa convocata presso la sede della Protezione Civile di Marghera (Venezia). A questo proposito "farò un'ordinanza ricognitoria" ha sottolineato Zaia.  Le altre regioni che passano in zona bianca da lunedì 7 giugno sono Abruzzo, Liguria e Umbria.

Per l'Emilia-Romagna (qui il bollettino di oggi) il via libera dovrebbe arrivare la prossima settimana grazie al valore dell'incidenza, che calcola quanti contagi ci sono ogni 100mila abitanti. Quando l'incidenza è sotto i 50 casi per tre settimane consecutive, la promozione in zona bianca è assicurata.

In base all'ultimo monitoraggio dei dati Covid-19, l'incidenza delle due regioni  è rispettivamente di 30 e 45 su 100mila abitanti.

Come cambiano le regole della zona bianca, rispetto a quella gialla? Ecco tutti i dettagli.

Il Veneto pronto ad entrare in zona bianca (Ansa, foto d'archivio)

Coprifuoco e spostamenti

Se nella zona gialla persiste ancora il coprifuoco, per ora dalle 23 alle 5, poi dal 7 giugno dalle 24 alle 5 per poi aspettare il 21 giugno perché cessino i limiti di orario, con la zona bianca il coprifuoco viene abolito immediatamente. Il che equivale a una libertà di spostamenti in orario notturno, che altrimenti non ci sarebbe.

In zona bianca ci si può spostare senza limiti di orario, verso tutto il territorio nazionale, se lo spostamento avviene per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute, oppure se si è in possesso di una “certificazione verde COVID-19” valida.
Si può anche entrare nelle zone gialle, senza doverne giustificare il motivo, ma rispettando le restrizioni di orario e quelle relative agli spostamenti verso le altre abitazioni private abitate.

Amici e parenti

È consentito andare a far visita a parenti o amici, restando all’interno della stessa zona, senza limiti di orario o nel numero di persone che si spostano. Le visite nell’arco della stessa giornata in altre zone devono concludersi facendo rientro alla propria abitazione entro le ore 22.00.

Seconde case

Si può sempre fare rientro alla propria seconda casa, se situata in zona bianca o gialla. Dalle zone bianca e gialla si può fare rientro alla propria seconda casa situata in zona arancione o rossa, se si può dimostrare di avere avuto titolo per recarsi nello stesso immobile prima del 14 gennaio 2021 o se si è in possesso di una certificazione verde COVID-19.
L’immobile di destinazione deve essere disabitato e vi si possono spostare solo persone appartenenti allo stesso nucleo familiare convivente.

Spostamenti in auto

È possibile usare l'automobile con persone non conviventi, purché siano rispettate le seguenti misure di precauzione: presenza del solo guidatore nella parte anteriore della vettura e di due passeggeri al massimo per ciascuna ulteriore fila di sedili posteriori, con obbligo per tutti i passeggeri di indossare la mascherina. 

Bar e ristoranti

In zona bianca i ristoranti e le altre attività di ristorazione sono aperti anche alla sera e al chiuso, senza limiti orari. Al bar è possibile bere il caffè al banco. Si deve sempre osservare il distanziamento interpersonale e bisogna indossare la mascherina quando ci si sposta all'interno del locale. Sono consentite senza restrizioni anche la vendita con asporto di cibi e bevande e la consegna a domicilio.

All'aperto, per i ristoranti non ci sarà più alcun limite al numero di commensali per tavolo, mentre al chiuso si potranno sedere insieme al massimo sei persone. La nuova disciplina per la ristorazione confluirà oggi in un’ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza: prevista una sperimentazione di due settimane. 

Negozi e centri commerciali

Torna lo shopping al weekend nei centri commerciali. Non ci sono più regole che implicano la chiusura di certi negozi nei centri commerciali il sabato e la domenica o nei giorni festivi e prefestivi.

Palestre e piscine

Palestre e piscine al chiuso hanno già avuto il via libera il 1° giugno. Riaprono anche piscine termali, centri natatori e centri benessere e termali. Rimane vietato l'utilizzo delle docce e degli spogliatoi, ma solo negli impianti sportivi. 

Riaprono anche i parchi a tema, così come sale gioco, bingo e casinò.

Feste di nozze

Via libera ai banchetti di nozze e al momento non sembrano esserci limiti numerici per le cerimonie. Gli ospiti dovranno però essere in possesso del green pass che si ottiene una volta completato il ciclo vaccinale. Con l’ultimo decreto, ci sono anche altri modi per avere la certificazione verde. La si ottiene a 15 giorni dalla somministrazione della prima dose o con un certificato di avvenuta guarigione dal Covid-19 (che dura sei mesi). Se non si hanno questi documenti, serve un referto con risultato negativo di un tampone eseguito nelle 48 ore precedenti l’evento. Il green pass ha una validità di 9 mesi per chi ha completato il ciclo vaccinale.

Discoteche

Finalmente potranno riaprire anche le discoteche, ma non per ballare. Verranno, invece, utilizzate per servire apertivi, cene e cocktail.