Italia divisa tra zona gialla e arancione: le regole
Italia divisa tra zona gialla e arancione: le regole

Bologna, 1 febbraio 2021 – L'Italia si tinge di giallo. Dopo il pasticcio sulla data prevista per il cambio dei colori, oggi entrano in vigore le nuove regole. Finalmente, si può dire, per le regioni che dalla zona arancione sono passate in zona gialla, tra cui Emilia Romagna, Marche e Veneto. Cambia, dunque, la mappa delle zone Covid.

Zona gialla oggi: cosa si può fare

Sono sedici le regioni dove vigono regole meno restrittive e diminuiscono i divieti. Tra le aree del Paese che passano alla fascia con il più basso rischio Covid ci sono Lombardia, Veneto e Lazio, mentre sono solo cinque le regioni che si trovano ancora in zona arancione (Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria e la Provincia Autonoma di Bolzano) secondo le ordinanze firmate dal ministro della Salute, Roberto Speranza.

"Zona gialla non significa scampato pericolo. Serve ancora la massima prudenza se non vogliamo tornare indietro rispetto ai passi avanti delle ultime settimane", ha dichiarato il ministro della Salute, Roberto Speranza. "L'indice di trasmissione del contagio è sceso a 0,84. È un risultato incoraggiante frutto dei comportamenti corretti delle persone e delle misure di Natale che hanno funzionato. Numerose regioni torneranno in zona gialla. Questa è una buona notizia, ma è fondamentale mantenere la massima attenzione. La sfida al virus è ancora molto complessa", ha scritto su Facebook.

Inoltre, Speranza ha annunciato di aver "firmato una nuova ordinanza che proroga il blocco dei voli in partenza dal Brasile e il divieto di ingresso in Italia di chi negli ultimi 14 giorni vi è transitato". "Manteniamo l'approccio della massima prudenza mentre i nostri scienziati continuano a studiare le varianti Covid", ha ribadito nel dare notizia della firma dell'ordinanza che proroga il blocco dei voli in partenza dal Brasile e il divieto di ingresso in Italia di chi negli ultimi 14 giorni vi è transitato.

"Premiati gli sforzi e i sacrifici di queste settimane da parte di cittadini, attività economiche, comunità locali. Attenzione, però: continuiamo a dimostrare responsabilità, per proseguire l'azione di contrasto del contagio e difendere gli spazi che ci stiamo conquistando. Proseguiamo una battaglia che si vince insieme", ha scritto venerdì scorso in un post su Facebook il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini.

"Il Veneto diventa zona gialla. Ma, come ho sempre detto, le zone non sono un gioco a premi dove si vince o si perde", ha detto il governatore del Veneto, Luca Zaia. "Dobbiamo prendere atto che siamo ancora nel pieno della pandemia ed è fuori luogo pensare che sia finita. Non è catastrofismo, ma la presa d'atto di quello che accade, non solo in Italia, ma in tutta Europa. Il ritorno in area gialla va vissuto da ognuno di noi con responsabilità, evitando gli assembramenti, indossando in modo maniacale la mascherina e igienizzando con grande frequenza le mani, perché in un battibaleno lo scenario potrebbe cambiare in arancio o in rosso, e quindi portare a nuove chiusure", ha avvertito.





 

Le regole in zona gialla (in sintesi)

Negozi Aperti

Bar e ristoranti Aperti fino alle 18, poi asporto (alcol vietato) e consegna a domicilio fino alle 22

Parrucchieri e centri estetici Aperti

Visita agli amici Sì, una volta al giorno. Nella stessa auto due adulti e minori di 14 anni

Visita ai parenti Sì, anche più di una volta per urgenza. In auto due adulti e minori di 14 anni

Passeggiate e jogging Sì. Chiuse palestre e piscine. Aperti centri sportivi

 

Regole in zona arancione (in sintesi)

Negozi Aperti

Bar e ristoranti Aperti fino alle 22 solo per asporto (dalle 18 vietato l'alcol) e consegna a domicilio

Parrucchieri e centri estetici Aperti

Visita agli amici Sì, una volta al giorno nel proprio Comune. Nella stessa auto due adulti e minori di 14 anni

Visita ai parenti Sì, una volta al giorno nel proprio Comune. In auto due adulti e minori di 14 anni

Passeggiate e jogging Sì, nel proprio Comune. Chiuse palestre e piscine. Aperti centri sportivi