Bologna, 7 dicembre 2020 – I cittadini di Emilia Romagna e Marche respirano di nuovo aria di zona gialla. Hanno sortito l’effetto sperato le maggiori restrizioni di scorse settimane, permettendo alle due regioni di fare un passo indietro con quel che ne consegue. I dubbi però restano tanti, dovuti anche all’impalcatura del Dpcm per le festività su cui si poggia ora il sistema dei colori. Vediamo quindi quali sono le domande più frequenti. E, soprattutto, le risposte.

Ristoranti, bar e attività commerciali

In Emilia Romagna e Marche sono aperti ristoranti, pizzerie, pasticcerie e bar? È consentito il consumo di cibi e bevande al loro interno?

Sì, ritornati e bar e pubblici esercizi assimilabili tornano ad aprire le porte a marchigiani ed emiliano-romagnoli dalle 5 alle 18, con possibilità di consumare all’interno in un massimo di 4 persone per tavolo.

Gli abitanti di Marche ed Emilia Romagna potranno pranzare al ristorante per Natale?

Sì. I ristoranti resteranno aperti anche nei festivi entro la fascia oraria consentita. Il blocco agli spostamenti dal proprio comune il 25, 26 dicembre e primo gennaio tuttavia consentirà l’accesso al ristorante solo se nel proprio comune di residenza.

A quali regole devono attenersi gli esercenti degli esercizi commerciali al dettaglio non alimentare in Emilia Romagna e Marche?

Non sono previste limitazioni alle categorie di beni vendibili. Nelle giornate festive e prefestive dovranno tuttavia rimanere chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali. Ma l’orario d’apertura nei giorni consentiti potrà protrarsi fino alle 21, per gestire meglio i flussi della clientela.

Sport

È possibile per chi abita in Emilia Romagna e Marche tornare a svolgere attività motoria e sportiva in palestra e piscina?

No. Le attività di piscine, palestre, centri natatori ma anche centri benessere e centri termali restano sospese anche in zona gialla. È però consentito recarsi in centri o circoli sportivi, pubblici o privati, di Emilia Romagna e Marche per svolgere esclusivamente all’aperto attività sportiva di base e non di contatto.

Gli emiliano romagnoli e marchigiani potranno praticare sport di contatto amatoriale all’aperto?

No. Lo svolgimento degli sport di contatto è riservato esclusivamente alle categorie professionistiche. Si potrà tuttavia svolgere attività sportiva e motoria all’aperto singolarmente senza più vincolo di prossimità a residenza o Comune.

Spostamenti

Quali sono i divieti attivi oggi per gli abitanti di Emilia Romagna e Marche sugli spostamenti?

Nelle due regioni gialle è consentito spostarsi dalle 5 alle 22 senza necessità di motivare lo spostamento mediante autocertificazione. Dalle 22 alle 5 invece sono vietati gli spostamenti che non siano giustificati da esigenze lavorative, di salute o necessità, comprovate da autocertificazione.

I cittadini di Marche ed Emilia Romagna potranno spostarsi da una regione all’altra?

Gli spostamenti fra regioni, purché entrambe in zona gialla come in questo caso, sarà consentito fino al 21 dicembre, quando per effetto del Dpcm gli spostamenti fra regioni verranno sospesi sino al 6 gennaio. Nel periodo in cui è consentito, lo spostamento non dovrà essere motivato.

A Natale sarà possibile per un cittadino emiliano romagnolo andare ad assistere un parente anziano non autosufficiente nelle Marche e viceversa?

Sì. Nonostante per il 25 dicembre ci sia l’obbligo di prossimità al proprio comune, il ricongiungimento con un caro anziano non autosufficiente è un’eccezione prevista dal Decreto. Al contrario, se lo spostamento sarà ‘solo’ per il classico pranzo di Natale, la raccomandazione del Governo anche in casi così delicati è quella di effettuare lo spostamento solo se strettamente necessario.

Nelle Marche ed Emilia Romagna sarà possibile trascorrere le vacanze in hotel?

Sarà sempre possibile prenotare una camera d’albergo, ma se lo spostamento sarà per puro piacere bisognerà tenere in considerazione il blocco degli spostamenti fra regioni dal 21 dicembre al 6 gennaio e fra comuni il 25 e 26 dicembre e primo gennaio. Nonché l’obbligo di cenare in camera la sera dell’ultimo dell’anno.

Cosa si rischia se si infrange la legge?

Il rischio a seconda della gravità va dalla multa al processo. Per chi verrà sorpreso a circolare fuori dagli orari consentiti o al di fuori della propria regione o comune quando non sarà permesso potrà incorrere in una sanzione dai 280 ai 560 euro in caso di recidiva. Per chi viola la quarantena è prevista invece denuncia penale e arresto da tre a 18 mesi, più una multa da 500 a 5mila euro.

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