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10 dic 2021

Zona gialla: Emilia Romagna, Marche e Veneto a rischio alto

Parametri in peggioramento in Italia e nelle nostre tre regioni: l'unico dato che salva (per ora) il passaggio nella zona con più limitazioni sono i ricoveri nelle aree non critiche, ancora sotto il 15%. L'indice Rt è a 1,18

Bologna, 10 dicembre 2021 - Crescono i contagi da Covid e la pressione sugli ospedali in Italia e in Emilia Romagna, Marche e Veneto. E' questo il quadro che si prospetta nel giorno in cui vengono resi pubblici i parametri della Cabina di Regia, riunitasi questa mattina, per il consueto monitoraggio settimanale del Ministero della Salute. Nonostante il peggioramento dei dati, le nostre tre regioni restano ancora in zona bianca, anche se, proseguendo questo trend, la zona gialla sarà inevitabile nelle prossime settimane. Però c'è un'altra regione questa settimana che passa in zona gialla, ed è la Calabria. Si va ad aggiungere a Friuli Venezia Giulia e alla Provincia di Bolzano. La Calabria ha superato tutti e tre i parametri che portano al cambio di colore: l'incidenza (a 119, contro un limite di 50), i ricoveri ordinari (16,8% contro un limite del 15%) e le terapie intensive (11,8%, contro un limite del 10%). Con questi dati, la zona gialla è automatica.

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Il monitoraggio settimanale della Cabina di regia conferma l'allerta: Emilia Romagna, Marche, Veneto sono tra le cinque Regioni, attualmente classificate a rischio moderato, sono ad alta probabilità di progressione a rischio alto. Le altre due sono Abruzzo e Liguria.

Zona gialla regioni: Emilia Romagna, Marche e Veneto a rischio
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Emilia Romagna

L'Emilia Romagna ha raggiunto la soglia di allerta per ciò che riguarda le terapie intensive Covid. Infatti la percentuale di pazienti Covid ricoverati è pari al 10% (l'ultimo monitoraggio vedeva il dato all'8%). L'incidenza è ormai da tempo altissima e secondo i dati dell'Istituto superiore di sanità non accenna a diminuire: è pari a 241, mentre nell'ultima rilevazione era a 193. L'unico dato che ancora salva l'Emilia Romagna dalla zona gialla è il ricovero dei pazienti Covid in area non critica, pari all'11% (prima era all'8%).   

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Marche

Anche le Marche rischiano seriamente di entrare in zona gialla nelle prossime settimane. I dati sono da giorni in continuo peggioramento. Oltre all'incidenza nettamente sopra la soglia di allerta (174, prima era 169), le terapie intensive hanno raggiunto il 14,8% (10%), mentre i reparti non critici sono arrivati all'11,6% (10%). 

Veneto

“Se la prossima settimana dovessimo superare il parametro del 15% dei posti occupati in area medica, vorrà dire che nella settimana di Natale saremo in giallo”. Lo ha detto il governatore Luca Zaia nella conferenza stampa sui dati Covid di oggi. E i parametri sembrano, purtroppo, dargli ragione. Le terapie intensive restano al 12% (12,4%, per la precisione), ma salgono i ricoveri delle aree non critiche Covid dal 9% al 12%, mentre l'incidenza del Veneto è la terza più alta d'Italia con 365,5 casi ogni 100mila abitanti. Peggio fa solo Bolzano (556,1) e il Friuli Venezia Giulia (378). La media italiana è 176. Anche qui due valori su tre sono oltre la soglia di passaggio dalla zona bianca a quella gialla. 

Indice Rt

"Continua ad aumentare l'incidenza settimanale a livello nazionale, 176 casi per 100 mila abitanti, rispetto a 155 per 100 mila abitanti del periodo precedente, ovvero la settimana dal 26 al 2 dicembre". A dirlo sono i dati del monitoraggio della Cabina di regia Iss-ministero Salute sull'epidemia da Covid-19. Diverso invece l'andamento dell' Rt: "Nel periodo 16 novembre-29 novembre, l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,18, leggermente in diminuzione rispetto alla settimana precedente ma comunque al di sopra della soglia epidemica- sottolinea la cabina di regia. E' in diminuzione, ma ancora sotto soglia epidemica, l' indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero: Rt 1,07".

Il tasso di occupazione in terapia intensiva è all'8,5%, in crescita rispetto al 7,3% della scosra settimana; il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 10,6% contro il 9,1%.

Inoltre ci sono "20 Regioni e Province autonome risultano classificate a rischio moderato, tra queste, cinque sono ad alta probabilità di progressione a rischio alto secondo il Dm del 30 aprile 2020. Solo una Regione è classificata a rischio basso: il Molise".

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