Bologna, 31 marzo 2021 - Pasqua con chi vuoi, a patto che a spostarsi siano non più di due persone o di non invitare a casa amici o parenti da nuclei familiari diversi. Ci avviciniamo alle ennesime festività segnate dalla pandemia, che coincideranno con una finestra di tre giorni di piccola deroga alle regole

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Pasqua sarà infatti come Natale, e questo significherà un breve e conciso allentamento delle restrizioni per noi che siamo già in zona rossa. Mentre ora è vietato andare in visita a familiari e amici, nelle tre giornate del 3, 4 e 5 aprile (rispettivamente Sabato Santo, Pasqua e Pasquetta) sarà possibile visitare parenti o amici con alcune limitazioni.

È infatti ammesso effettuare non più di una visita al giorno, spostandosi all’interno della regione in non più di due persone (o anche in più di due, nel caso in cui nel nucleo siano presenti figli minori di 14 anni o disabili). Presso l’abitazione in cui siamo diretti, inoltre, non devono già essere presenti altre persone provenienti da altri nuclei famigliari, arrivati lì come noi. I ritrovi, quindi, dovranno essere limitati agli occupanti della casa e a pochi ospiti.

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Tutti gli altri ambiti sono regolati come da zona rossa, secondo le regole che già conosciamo: i ristoranti saranno chiusi e potranno lavorare solo d’asporto, l’attività motoria è possibile solo vicino a casa e lo sport in forma individuale. Via libera anche per chi vuole andare nelle seconde case. Il governo, infatti, ha stabilito che queste ultime possano essere considerate con la stessa nozione della propria abitazione: ciò significa che è sempre possibile rientrarvi, anche se si trovano fuori regione. Va specificato che la seconda casa deve essere tale: non può essere una casa presa in affitto per l’occasione o il cui uso è stato ottenuto solo recentemente, ma l’utente deve essere in grado di dimostrare che quell’abitazione è di sua proprietà da tempo. Si tratta di regole create per evitare la ‘corsa a trovarsi una seconda casa’, spinta dalla voglia di evasione dalla realtà domestica dopo mesi di pandemia.

Da martedì 6 aprile le regole torneranno quelle in vigore ora, decadendo quindi la deroga sulle visite domiciliari ad amici e parenti, su tutte, e mantenendo le chiusure che interessano molte categorie commerciali, bar e ristoranti. Si prevede infatti che la zona rossa duri ancora qualche settimana, almeno fino al 12 aprile è stato ipotizzato nei giorni scorsi.

Sa.ser

Il pranzo di Pasqua

Per le riunioni familiari a Pasqua non ci sono indicazioni precise sul numero di persone che si possono invitare. Resta la raccomandazione a non invitare persone diverse dai conviventi. Non più di due, è il parere degli scienziati.

Gita fuori porta

Niente gita fuori porta anche quest’anno. Il motivo ’turistico’ non è ammesso. Posssibile invece andare nella seconda casa o fare visita a parenti e amici.

Visite a parenti e amici

Fra il 3 e il 5 aprile, è possibile far visita a parenti e amici ma verso una sola abitazione, una sola volta al giorno, al massimo in due persone oltre ai figli minori di 14 anni o ai disabili o non autosufficienti conviventi.

Viaggi in auto

In macchina si potranno trasportare al massimo due non conviventi che dovranno sedersi dietro e indossare la mascherina. Davanti invece solo il guidatore.

Seconde case

Consentito raggiungere le seconde case per le famiglie che avevano l’immobile in proprietà o in affitto prima del 14 gennaio. Divieto in Valle d’Aosta, Alto Adige, Liguria, Toscana, Marche, Puglia, Campania e Sardegna.

La Messa

Le chiese sono aperte, la veglia del Sabato Santo sarà anticipata per rispettare il coprifuoco che scatta alle 22. Si raccomanda di scegliere la chiesa più vicina.

Ristoranti chiusi

Niente pranzo di Pasqua al ristorante: i locali sono chiusi. Dovremo quindi rinunciare anche a questa tradizione. Possiamo però ordinare il pranzo. Restano consentite infatti le attività di asporto e consegna a domicilio.

Le passeggiate

Si potrà uscire per una passeggiata (vicino alla propria abitazione) e anche andare al parco. Nel secondo caso, però, potrebbero intervenire restrizioni locali.

I viaggi all'estero

Ci si potrà recare all’estero nei Paesi aperti al turismo, seguendo sempre il protocollo dell’autodichiarazione e del test molecolare o genico all’arrivo o al rientro. L’elenco dei paesi è molto esteso, dall’Andorra all’Ungheria.

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