BEPPE BONI
Cultura e spettacoli

Aperigene da ridere con Gnocchi: "Vi racconto i segreti di Chiambretti"

Le interviste semiserie a Faenza. "Meloni? Le chiederei perché ha ingaggiato l’armocromista della Schlein"

Aperigene da ridere con Gnocchi: "Vi racconto i segreti di Chiambretti"

Aperigene da ridere con Gnocchi: "Vi racconto i segreti di Chiambretti"

Fischio d’inizio, palla al centro. Gene Gnocchi inaugura la stagione estiva come l’anno scorso nella sua Faenza con quattro interviste semiserie ad amici e personaggi dello spettacolo al museo delle ceramiche: 4 luglio Piero Chiambretti, 11 luglio Linus e Nicola Savino, 19 luglio Vladimir Luxuria, 25 luglio Roberto Vecchioni. E Aperigene sia.

Perché l’Aperigene a Faenza e non nel teatro di una grande città?

"Beh, un po’perché Faenza è casa mia. E poi perché l’Aperigene nacque l’anno scorso subito dopo l’alluvione e il ricavato è servito per costruire una scuola materna. È andata bene e quindi si replica anche per ricordare che la ricostruzione non è finita".

Eh già, come procede la ricostruzione?

"Non dobbiamo mollare, bisogna ricordare alle istituzioni che serve rapidità nei risarcimenti. Molto è stato fatto, ma molto c’è ancora da fare. Bisogna togliersi i veli politici e agire con velocità. C’è gente che attende i fondi per i beni mobili e 230 aziende hanno necessità di ripartire al cento per cento".

Perché non ha invitato anche il generale Roberto Vannacci all’Aperigene?

"L’ho invitato, ne valeva la pena. Ma quando ha saputo che c’era anche Vladimir Luxuria ha declinato dicendo che deve partecipare ad un Gay pride. Pazienza, ci riproverò".

Vabbè ma che domanda gli farebbe?

"Ce l’ho dentro da un pezzo. Gli chiederei di raccontare quando non è riuscito ad entrare nei Village people perché forse lo consideravano troppo gay e lui per ritorsione è diventato etero".

Un segreto di Piero Chiambretti che apre la serie?

"Fece il primo provino in mutande. Dovrà svelare il motivo nella mia intervista. Il pubblico se lo aspetta. Da non perdere".

Se lei avessi la premier Giorgia Meloni sul palco cosa le chiederebbe?

"L’ho incrociata qualche volta. È una persona amabile. Le chiederei perché ha ingaggiato l’armocromista della sua avversaria Elly Schlein. Lo vedo dagli abiti che indossa e dai pantaloni sempre più larghi".

Elly Schlein?

"Le chiederei di parlare in un italiano più comprensibile per il bene dei cittadini. Tra subordinati e subordinate ci si perde un po’".

Come sta il suo nipotino Eugenio, ultimo arrivato in famiglia?

"Ha già un anno e mezzo, sta benone. È una grande gioia. Come primo regalo gli ho già comprato 50 paia di scarpe da calcio".

Perché?

"Il calcio, si sa, è la mia grande passione ma nessuno dei miei figli ha seguito le orme del papà. Tifo Milan e Parma. Così spero in Eugenio, che si chiama come me, e gli ho comprato già tutte le taglie di scarpe per la crescita".