Da sinistra: Ferrara, Ancona e Ascoli
Da sinistra: Ferrara, Ancona e Ascoli

Ferrara, 3 gennaio 2020 - Sono 44 le città italiane che si sono candidate al titolo di 'Capitale Italiana della Cultura 2021'. Lo fa sapere il Mibact, ministro per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo, segnalando che entro il 2 marzo vanno presentati i dossier di candidature. Ecco le candidate in Emilia Romagna e Marche

Qui Emilia Romagna

Le candidate sono: Ferrara, l’Unione dei Comuni della Bassa Reggiana e l’Unione dei Comuni della Romagna Forlivese. 

Qui Marche 

Sono tre le città candidate per le Marche, tra cui il capoluogo di regione: Ancona, Ascoli Piceno e Fano.

Il titolo

Il titolo di 'Capitale Italiana della Cultura’, istituito dal ministro per i Beni e le attività culturali e per il turismo Dario Franceschini con la legge Art Bonus nel 2014, è conferito per la durata di un anno e la città vincitrice riceve un milione di euro per la realizzazione del programma presentato. I dossier di candidatura verranno esaminati da una giuria di sette esperti di chiara fama, ricorda ancora il Mibact, per arrivare entro il 30 aprile alla selezione di un massimo di 10 progetti finalisti da invitare in audizione. La città Capitale Italiana della Cultura 2021 verrà scelta esclusivamente sulla base di questi colloqui entro il 10 giugno, quando la giuria indicherà pubblicamente al ministro per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo la candidatura più idonea da formalizzare con delibera del Consiglio dei Ministri. Negli anni precedenti il titolo è stato assegnato a Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna e Siena nel 2015; Mantova nel 2016; Pistoia nel 2017; Palermo nel 2018. Parma sarà la Capitale Italiana della Cultura per il 2020, con un intenso calendario di eventi che partirà il prossimo 12 gennaio, con l'apertura ufficiale alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

 

Le altre candidature, Regione per Regione

Per l’Abruzzo, ‘L’Aquila'; per la Basilicata, Venosa; Tropea per la Calabria; per la Campania, Capaccio Paestum, Castellammare di Stabia, Giffoni Valle Piana, Padula, Procida, Teggiano;  per il Fiuli Venezia Giulia, Pordenone;  per il Lazio: Arpino, Cerveteri; per la Liguria: Genova; per la Lombardia: Vigevano;  per il Molise, Isernia; per il Piemonte, Verbania; per la Puglia: Bari, Barletta, Molfetta, San Severo, Taranto, Trani, Unione Comuni Grecia Salentina; per la Toscana: Arezzo, Livorno, Pisa, Volterra;  per la Sardegna: Carbonia, San Sperate; per la Sicilia: Catania, Modica, Palma di Montechiaro, Scicli, Trapani e per il Veneto, Belluno, Feltre, Pieve di Soligo e Verona.