Einaudi reinventa il suo Thoreau: "La bellezza nei dettagli del mondo"

Il compositore e pianista domani sera all’Amintore Galli di Rimini con In ’A Time Lapse Reimagined’

Einaudi reinventa il suo Thoreau: "La bellezza nei dettagli del mondo"

Einaudi reinventa il suo Thoreau: "La bellezza nei dettagli del mondo"

di Andrea Spinelli

Thoreau reimmaginato. C’è Walden ovvero Vita nei boschi, uno dei romanzi più influenti sul pensiero ecologico contemporaneo, dietro lo spettacolo con cui domani alle 21.30 Ludovico Einaudi, sul palco dell’Amintore Galli di Rimini, torna a sfogliare le suggestioni di In A Time Lapse, album del 2013 ispirato ai principi con cui David Henry Thoreau nell’Ottocento ha cresciuto la coscienza ambientalista d’America. In A Time Lapse Reimagined è, infatti, un viaggio nel tempo e nello spazio che vede il celebrato pianista piemontese affiancato da Federico Mecozzi a violino e viola, Redi Hasa al violoncello, Rocco Nigro alla fisarmonica, Alberto Fabris al basso, Sebastiano De Gennaro alle percussioni, Gianluca Mancini ai live electronics, Francesco Arcuri a tutti quegli strumenti convenzionali e non, chiamati a colorare alcuni tra i momenti più sorprendenti dello show. Tutto nell’attesa di sbarcare la settimana prossima per due notti sotto la luna dell’Arena di Verona.

Ludovico, perché Thoreau?

"Perché Walden ovvero Vita nei boschi è il libro che mi ha accompagnato durante la scrittura e le registrazioni di In A Time Lapse. A volte aprivo una pagina a caso e mi immergevo nel pensiero che vi era espresso".

Per salvaguardare il Walden Pond dai rischi della speculazione immobiliare, il batterista degli Eagles Don Henley ha creato un’organizzazione no profit. Lei quali luoghi della memoria proteggerebbe?

"I miei sono legati alle Langhe e in parte, purtroppo, già compromessi. E poi c’è Dogliani, il mio punto di riferimento. Più passa il tempo, infatti, più mi sento legato alla terra delle mie radici".

In concerto rilegge proprio ’In A Time Lapse’, uno dei suoi album più fortunati, nel decennale della pubblicazione.

"Ho scelto In A Time Lapse un po’ per l’anniversario e un po’ perché è stato un disco di successo pure nelle esecuzioni del vivo. Se nel 2022 scorso avevo portato in tour Underwater, ora ho pensato di riprendere un progetto ancora molto attuale, con diversi brani divenuti dei miei classici a cominciare da Experience, che suono spesso".

Perché ’reimagined’?

"Mi annoio all’idea di dover eseguire un brano sempre allo stesso modo. Quindi, a seconda del tipo di formazione con cui mi trovo a lavorare, lo ricucio e lo reinvento ogni volta".

Rispetto al tour precedente, infatti, cambia la formazione.

"Se l’anno scorso eravamo in quattro, stavolta siamo in otto. Abbiamo iniziato il cammino di In A Time Lapse Reimagined lo scorso Natale con una serie di concerti stanziali al Teatro Dal Verme di Milano, con una forte presenza di stranieri che nel weekend arriva al 35%. Non avendo testi, il fascino della musica per me sta nel privilegio di poter dialogare con chiunque".

Il segreto del suo successo.

"È sorprendente vedere come i sentimenti passano al di là delle differenti origini, radici, lingue. La cosa più difficile è tentare di cogliere la bellezza nei dettagli del mondo, con gli stessi occhi di quando, da piccoli, si scopre tutto per la prima volta. Occorre cercare la stessa attenzione nelle cose, e non smettere mai di ‘guardare’, veramente".