PIERFRANCESCO;
Cultura e spettacoli

Nuovo caso fra moda e arie per Spinori

Manrico Spinori, pubblico ministero creato da Giancarlo De Cataldo, si prepara a immergersi nella lirica durante i festival estivi, dopo aver risolto un intricato caso legato al mondo della moda in "Il bacio del calabrone".

Nuovo caso fra moda e arie per Spinori

Nuovo caso fra moda e arie per Spinori

Pierfrancesco

Giannangeli

Adesso che stanno per cominciare i festival estivi dedicati al teatro d’opera, non sarà difficile vederlo seduto in qualche arena all’aperto. Sì, perché dopo aver svernato nel chiuso delle sale, Manrico Spinori – pubblico ministero uscito dalla penna di Giancarlo De Cataldo, ma anche "contino" di una casata dai nomi complicati che inevitabilmente si moltiplicano – si preparerà senza indugi ad assecondare la passionaccia per la lirica, leit motiv anche delle sue indagini. E lo farà dopo aver risolto, non senza fatica, il suo ultimo caso, intitolato Il bacio del calabrone (Einaudi).

Incastonata tra una Traviata al Costanzi di Roma col morto, che non è Violetta, e un finale alla Tosca, e non è Flora che si getta da Castel Sant’Angelo, la vicenda si sviluppa nel mondo della moda, dove le paillettes non sono tutte così luccicanti. Anzi, una mano assassina colpisce intorno alla maison Cannelli, nei giorni di un complicato passaggio di proprietà. E poi c’è Vera, al cui fascino Manrico non è per niente insensibile. Da non perdere il racconto della trama verdiana da parte della verace ispettora Cianchetti, alla sua prima serata a teatro.