ALICE PAVAROTTI
Cultura e spettacoli

Tra i calanchi delle argille azzurre. Musica, sculture e performance

Inizia oggi a Faenza il festival che si snoda nei paesaggi ravennati. Con l’obiettivo di diventare un Parco

Tra i calanchi delle argille azzurre. Musica, sculture e performance

Tra i calanchi delle argille azzurre. Musica, sculture e performance

Leonardo Da Vinci, nel Codice Hammer, definì i territori di Faenza, Brisighella, Riolo Terme, Castel Bolognese come i "calanchi delle argille azzurre": il Museo Carlo Zauli di Faenza, dedicato ad uno dei ceramisti scultori più importanti del ’900, che a queste terre dedicò gran parte del suo lavoro, non può dunque che rifarsi a quella definizione nel titolo della propria manifestazione: da oggi torna con la terza edizione il ‘Festival dei calanchi e delle argille azzurre’, curato da Matteo Zauli con Consuelo Battiston, Luigi Cicognani e Donato D’Antonio. Fino al 4 luglio, e poi dal 19 al 26 settembre, questi paesaggi caratterizzati da scorci mozzafiato e argille pregiate saranno i protagonisti di un ampio cartellone en plein air tra mostre, laboratori, arte, danza, teatro ma anche degustazioni enogastronomiche e trekking culturali. "Questo Festival ha una vocazione formativa e laboratoriale, che coinvolge scuole, accademie, associazioni culturali, e ha il valore simbolico di unire cultura e natura", spiega Mauro Felicori, assessore alla Cultura e al Paesaggio della Regione.

L’obiettivo dunque è quello di creare un vero e proprio Parco Culturale dei Calanchi, il cui simbolo - il Padiglione delle Argille Azzurre progettato dallo Studio Bartoletti Cicognani - è stato installato nel Punto Panoramico Dinosauri (via Pideura, a metà strada tra Oasi e Bulzaga). Ed è lì dunque che il festival inaugura oggi alle 19,30, con l’introduzione di Matteo Zauli, direttore del Museo Carlo Zauli. Vi saranno poi presenze internazionali, come l’artista giapponese Noriko Yamaguchi, una delle protagoniste della mostra ’Azzurro Fragile’ che verrà inaugurata alla Rocca di Riolo Terme il 28 giugno alle 19. Non solo: il 27 giugno alle 18,30 lo scultore colombiano Juan Esteban Sandoval proporrà, con il musicista greco George Moraitis, la performance di sculture sonore ’The sounds of the Earth. Esplorazione dei Calanchi - suono e argilla’ nel Punto Panoramico Dinosauri, mentre i connazionali Zoe Drakopoulou, Petros Roussos, Iannis Sioutis saranno i protagonisti di ‘Rebearth’, performance itinerante sostenuta dall’Ue Culture Moves Europe. Degna di nota è la collaborazione con Save the Children, che curerà un laboratorio per bambini alle 17 di sabato 29 giugno all’Agriturismo Terra dei Calanchi.

A settembre Enrico Malatesta, con l’indagine sonora dei manufatti in ceramica, e a chiudere sarà lo scultore ceramista Alfredo Gioventù.