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Commento

Il migliore del mondo

di ALESSANDRO VESPIGNANI - Appassionato di musica rock, è cristiano protestante e prega ogni giorno. Adora la tuta, indossa quasi mai giacca e cravatta e del suo cappellino ha ormai fatto un'icona. Con il bel gioco e i risultati, ha costruito un personaggio planetario che alimenta con intelligente ironia e battute fulminanti. Confessa di sentire i brividi tutte le volte che la Kop canta 'You'll never walk alone' e durante una conferenza stampa negò di essere stato cacciato di casa dalla moglie infuriata per una scappatella. "Avrebbe mille motivi per farlo, ma il tradimento non è tra questi" disse. Jurgen Klopp, 54 anni, tedesco, allenatore del Liverpool, ha raggiunto la sua quarta finale di Champions League come Ferguson e Lippi. Mentre Ancelotti, ieri sera, ha conquistato la sua quinta. Perse la prima, nel 2013, sulla panchina del Borussia Dortmund contro il Bayern Monaco, e la seconda alla guida del Liverpool contro il Real Madrid nel 2018. Vinse l'anno dopo battendo il Tottenham. È uno dei manager di calcio più apprezzati e contesi del mondo. Difficile sentirlo dirigere pensieri e parole contro qualcosa o qualcuno. La costruzione di un percorso positivo è stata la principale caratteristica che convinse la proprietà del Liverpool a sceglierlo sette anni fa. Klopp è tutto nella frase che pronunciò una ventina di giorni fa, alla vigilia della super sfida di Premier League Manchester City-Liverpool. "Non mi interessa allenare la squadra migliore del mondo, non avrei stimoli. Io voglio allenare la squadra che e' capace di battere la squadra migliore del mondo".

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