EconomiaCibo: scatta il via libera dell'Ue alla farina di grillo. Come può essere usata
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PAOLA BENEDETTA MANCA
Economia

Cibo: scatta il via libera dell'Ue alla farina di grillo. Come può essere usata

Da oggi in vendita al supermercato, il parere degli italiani. Coldiretti: "Rischi di carattere sanitario e salutistico, occorre massima tracciabilità"


Bologna, 24 gennaio 2023 - Da oggi, via libera dall'Ue ai piatti a base di insetti: la polvere sgrassata di Acheta domesticus (il comune grillo) arriverà sugli scaffali dei nostri supermercati e potrà essere utilizzata in una serie di alimenti come pane, panini, cracker, grissini, barrette ai cereali, nei prodotti a base di pasta, pizza o cioccolato, ma anche nei preparati a base di carne, di prodotti sostitutivi della carne e nelle minestre.

La farina di grillo prodotta anche dalla Nutrinsect di Montecassiano (Macerata)
La farina di grillo prodotta anche dalla Nutrinsect di Montecassiano (Macerata)

Gli italiani non gradiscono la novità

Un'accelerazione che non sembra interessare i consumatori europei e soprattutto gli italiani che, per la grande maggioranza, non porterebbero mai a tavola gli insetti, considerati estranei alla nostra cultura alimentare: il 54% è contrario, mentre è indifferente il 24%, favorevole il 16% e non risponde il 6%, secondo l'indagine Coldiretti/Ixe.
Il 26 gennaio entrerà poi in vigore il regolamento che autorizza la commercializzazione delle larve di Alphitobius diaperinus (verme della farina minore) congelate, in pasta, essiccate e in polvere.

Prima della farina parzialmente sgrassata, l'ok Ue per i grilli in polvere, e per quelli congelati, in pasta ed essiccati era già arrivato a marzo 2022. Nelle stesse forme sono già commercializzati la locusta migratoria, dalla fine del 2021, e la larva gialla della farina (larva di Tenebrio molitor, o tenebrione mugnaio) da marzo 2022.

Ma l'elenco degli insetti, come novel food, non finisce qui, ci sono ben altre otto domande in lista d'attesa. In tutti i casi elencati, le norme Ue includono requisiti specifici di etichettatura per quanto riguarda l'allergenicità, poiché le proteine da insetti possono causare reazioni soprattutto nei soggetti già allergici a crostacei, acari della polvere e, in alcuni casi, ai molluschi.

L'allarme di Coldiretti

Non è un caso che l'Efsa, l'Autorità europea per la sicurezza alimentare, abbia sconsigliato il consumo ai minori di 18 anni del verme della farina minore (Alphitobus diaperinus), con un parere scientifico riportato nel regolamento Ue che ne autorizza l'immissione sul mercato e che - precisa Coldiretti - ha rilevato che il consumo di questi insetti può causare reazioni allergiche.
Al di là della normale contrarietà degli italiani verso prodotti lontanissimi dalla cultura nazionale, l'arrivo sulle tavole degli insetti - interviene la Coldiretti - solleva dei precisi interrogativi di carattere sanitario e salutistico e occorre fare chiarezza sui metodi di produzione e sulla provenienza e tracciabilità, considerato che la maggior parte dei nuovi prodotti proviene da Paesi extra Ue, come Vietnam, Thailandia o Cina, da anni ai vertici delle classifiche per numero di allarmi alimentari.
Tuttavia, Bruxelles vede gli insetti, e le proteine alternative in generale, come una risposta all'aumento del costo delle proteine animali, del loro impatto ambientale, dell'insicurezza alimentare e della crescita della popolazione. L'allevamento di insetti potrebbe contribuire anche a ridurre le emissioni di gas serra e lo spreco alimentare.