MARIO BOVENZI
Economia

Cispadana da Ferrara a Reggiolo: servono quasi 2 miliardi. La Regione: "Cantieri nel 2024"

L’assessore infrastrutture Corsini dopo l’ok del governo detta tempi e costi dell’arteria. Ecco quale sarà il tracciato. Dall’Acqua: "Ci crederò quando la vedrò finita"

Andrea Corsini, assessore regionale alle infrastrutture

Andrea Corsini, assessore regionale alle infrastrutture

Ferrara, 20 gennaio 2023 – Bisogna andare indietro nel tempo. E’ il 1986 quando la Regione elabora il progetto preliminare. E’ il primo atto della Cispadana, 67 chilometri dal Comune di Ferrara (barriera di Ferrara Sud dell’A13 Bologna-Padova) fino al comune di Reggiolo (dove si raccorda con l’autostrada A22 del Brennero). Un’opera strategica, che salta il nodo di Bologna, completa il corridoio est - ovest con il mare Adriatico, avvicina la nostra costa e quella di Ravenna, il parco del Delta.

Un fiume d’auto, camion e merci. Il turismo che decolla lungo un asse di cemento, guadrail, le luci dei caselli. Un’opera mai nata, nonostante le forti richieste degli imprenditori che hanno bisogno di sbocchi e collegamenti come il pane. Qualche giorno fa la svolta, forse. E’ il 6 dicembre del 2022 quando la Regione annuncia: "È sempre più vicino il via libera al progetto definitivo per la realizzazione della Cispadana". Il Mit, ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, ha acceso la luce verde alla proposta di project financing di Autostrada del Brennero Spa e ai 7,2 miliardi di investimento per procedere con le opere che interessano l’A22.

Ci crede con forza l’assessore regionale alle infrastrutture Andrea Corsini. Che spiega: "Il governo ha riconosciuto il pubblico interesse dell’opera, possiamo partire con l’iter per il piano economico finanziario. Serviranno, a causa del lievitare dei costi delle materie prime, un miliardo e settecento milioni per la Cispadana. Obiettivo è quello di far partire i cantieri nel 2024".

A muovere operai e ruspe Autostrada Regionale Cispadana Spa, società concessionaria per la progettazione, la realizzazione e la gestione dell’Autostrada Regionale Cispadana affidata tramite gara pubblica dalla Regione. E’ stata costituita tanto tempo fa, il 16 marzo 2010. Ne fa parte per il 51% Autostrada del Brennero Spa. Non ci crede tanto Pier Giorgio Dall’Acqua, presidente della Provincia per anni, l’uomo che ha realizzato in due anni e mezzo – dal 2006 al 2009 – il primo tracciato della Cispadana, una bretella che unisce Ferrara a Sant’Agostino. Un record.

Racconta: "E’ del 2006 l’accordo tra la Regione e le Province. L’idea era quella di usare i finanziamenti per realizzare l’autostrada. Tanto, ricordo bene quelle parole, ci dissero che in 5 o 6 anni ce l’avrebbero fatta. Non ci ho mai creduto, altro che cinque anni. Nel nostro Paese per fare un’autostrada i lavori sono eterni. Così mi è venuta l’idea, c’era già un tratto tra San Carlo e Sant’Agostino. Allora ho detto, intanto noi partiamo e realizziamo una bretella che da Ferrara arriva lì. Così abbiamo fatto". Finì nel 2009, per un mese Dall’Acqua si perse l’inaugurazione. "Ero dimissionato", scherza. Poi si fa di nuovo serio "Riusciranno a fare la Cispadana? Ci crederò solo quando taglieranno il nastro", dice.

Il progetto della Cispadana si inseriva in una più ampia mappa, un reticolo che da Reggiolo doveva arrivare a Ferrara per poi congiungersi, attraverso la realizzazione dell’autostrada Ferrara-Mare, alla E-45 fino a Cesena. Tutto è rimasto, per ora , sulla carta.