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28 mag 2022

Concessioni, l’ira dei balneari: "Così ci vogliono distruggere"

Battistoni, vicepresidente nazionale di Sib Confcommercio: "L’emendamento del Governo non definisce nulla sugli indennizzi"

28 mag 2022
giacomo mascellani
Economia
L’estate anticipata ha già riempito le spiagge in riviera durante i weekend. Gli operatori balneari, però, protestano per l’emendamento del Governo sulle concessioni
Concessioni balneari ultime notizie (foto Ravaglia)
L’estate anticipata ha già riempito le spiagge in riviera durante i weekend. Gli operatori balneari, però, protestano per l’emendamento del Governo sulle concessioni
Concessioni balneari ultime notizie (foto Ravaglia)

Cesenatico, 28 maggio 2022 - C’è delusione e sconcerto tra gli stabilimenti balneari sull’emendamento inserito nel Ddl Concorrenza, attraverso il quale il Governo intende applicare l’evidenza pubblica alle concessioni sul demanio marittimo, in base alla direttiva Bolkestein. Simone Battistoni, presidente dei balneari di Cesenatico e vicepresidente nazionale di Sib Confcommercio, mastica amaro, ma non si arrende. Battistoni, come giudicate l’emendamento? "Sconcertante, è un provvedimento profondamente sbagliato e per la nostra categoria inaccettabile". Cosa contestate? "La politica dice che le concessioni andranno ad evidenza pubblica dal 1° gennaio 2024, ma non definisce nulla in merito all’indennizzo degli attuali concessionari, i quali chiedono, giustamente, che sia riconosciuto il valore delle aziende, che sono state realizzate su suolo pubblico, ma le hanno costruite loro con investimenti e fatica". Nell’emendamento si fa comunque riferimento agli indennizzi. "Si, ma il Governo dice solamente ’inseriremo un riconoscimento delle aziende’, senza specificare nulla, a partire dai criteri; visto che è un mese che si parla degli indennizzi, se non l’hanno scritto chiaramente il riconoscimento di tale valore, significa che in una parte della politica non c’è la volontà ed è la parte della politica che evidentemente ritiene sia giusto espropriare le nostre aziende senza darci nulla". Perché, secono lei? "C’è una parte della politica che vuole eliminare i piccoli imprenditori e spalancare le porte alle multinazionali. L’esempio concreto, sta nel fatto che se il Governo stabilisce quanto deve avere un balneare per l’attività, il banco bar, la cucina, ombrelloni, lettini, tavoli, sedie e attrezzature, un piccolo imprenditore che ha dei risparmi o ha accesso al credito in banca, si può fare avanti. Alle multinazionali ed ai grossi gruppi di potere economico, non interessa nulla delle nostre aziende, loro comprano chilometri di spiagge, buttano via tutto e fanno altre cose". Però ci sono tanti partiti ed esponenti politici che ...

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