Saldi, in Emilia Romagna partono il 30 gennaio 2021
Saldi, in Emilia Romagna partono il 30 gennaio 2021

Bologna, 28 gennaio 2021 – Saldi invernali al via in Emilia Romagna: si parte sabato 30 gennaio, data insolita e sulla cui scelta ha influito l’andamento della pandemia. La Regione ha accolto la richiesta delle associazioni di categoria di posticipare l’avvio degli sconti (che normalmente partono agli inizi del mese), facendo cadere il divieto di vendite promozionali nei trenta giorni precedenti. A dicembre, quando è stata presa tale decisione, si temeva un gennaio di restrizioni con inevitabili ricadute sul commercio. Così è stato e ora Confcommercio e Confesercenti Emilia Romagna auspicano “che il prima possibile la regione possa tornare in zona gialla, per ridurre al minimo le limitazioni alla libertà di spostamento delle persone che rischierebbero di frenare o limitare le vendite”.

Secondo le stime, ogni persona spenderà circa 110 euro. “Da sempre – spiega Marco Cremonini, presidente regionale e vicepresidente nazionale di Federazione Moda Italia (Confcommercio) – i saldi sono un volano d’affari importante per l’economia e soprattutto un’opportunità per i consumatori che sono invogliati all’acquisto. Proprio grazie ai saldi gli esercizi commerciali incassano la liquidità necessaria per pagare tasse, dipendenti, fornitori, affitti, costi fissi, utenze e sono in grado di far fronte agli investimenti. Quest’anno il sostegno dei consumatori è determinante”.

“Siamo reduci da due mesi di vendite promozionali – osserva Dario Domenichini, presidente di Confesercenti Emilia Romagna – che hanno consentito ai consumatori di fare buoni affari ma, a causa delle restrizioni alla mobilità e alla chiusura dei centri commerciali nei weekend, non si sono raggiunti volumi adeguati. I negozi sono ancora ben forniti di merce e gli sconti saranno più consistenti”. Domenichini punta il dito contro le limitazioni previste dalle domeniche ecologiche “che ridurranno ulteriormente le possibilità di spostamenti sul territorio bloccando i diesel euro 4 e i benzina euro 2. Scelte finalizzate al rispetto dell’ambiente sono necessarie, ma in questo periodo è a rischio la sopravvivenza di migliaia di imprese e ci sarebbe parso ragionevole attenuare la misura”.

Intanto sia Confcommercio che Confesercenti hanno preparato un decalogo per i commercianti. Che dovranno indicare in modo chiaro prezzo e sconto, accettare pagamento con assegni, carta di credito e bancomat, evidenziare le taglie disponibili, far rispettare le distanze all’interno dei locali, nei quali si può entrare solo con mascherine, indicare il numero massimo di clienti contemporaneamente presenti in negozio.