Daniele Del Gobbo, responsabile delle selezioni di Esselunga
Daniele Del Gobbo, responsabile delle selezioni di Esselunga

Bologna, 14 febbraio 2020 - Esselunga assume in Emilia Romagna. Dopo il ‘pienone’ al job day di Parma – 400 candidati incontrati per un totale di 1.700 candidature – la catena della grande distribuzione continuerà a cercare personale in regione.

Un nuovo job day è in calendario a Bologna il 5 e il 6 maggio, da fine marzo sarà possibile candidarsi online. A fine anno potrebbe esserci un ulteriore incontro a Modena. "Puntiamo a concludere 200 assunzioni in Emilia Romagna entro la fine dell’anno" precisa Daniele Del Gobbo, responsabile delle selezioni di Esselunga.

Del Gobbo, su quali profili è concentrata la vostra ricerca?
"L’ultimo job day era finalizzato alla selezione di allievi responsabili per il potenziamento dei negozi delle province di Bologna, Modena, Reggio Emilia, Parma e Piacenza e dello stabilimento di Parma. La partecipazione è stata notevole, per un centinaio di candidati sta andando avanti l’iter di selezione".
Il peso dell’Emilia Romagna nel vostro network di negozi è destinato a crescere?
"Si tratta già della quarta regione per numero di punti vendita. Contiamo 12 negozi, uno stabilimento produttivo a Parma in cui si realizzano pasta, lavorazioni di pasticceria e prodotti da forno, circa 1.600 dipendenti complessivi. Per questo le ricerche sono rivolte a vari profili e sempre finalizzate al reclutamento di persone che abbiano voglia di imparare un mestiere. La maggior parte della produzione, a partire da quella del pane, viene svolta in negozio: occorrono manualità e una predisposizione nell’utilizzo delle materie prime non scontata".
Appuntamenti come il job day sono organizzati per conoscere meglio chi si propone?
"Indaghiamo per capire se esiste la passione per il prodotto con il quale occorre cimentarsi. E per comprendere se ci sono la voglia e la disponibilità a imparare".
Di solito è un requisito fondamentale anche l’esperienza: è così anche per voi?
"Storicamente abbiamo preferito puntare su persone senza esperienza, per insegnare il mestiere. Ora valutiamo anche l’eventualità di inserire determinati profili professionali già formati nel nostro contesto. L’esperienza non è però prioritaria, lo è la voglia. L’Emilia Romagna è uno dei territori in cui assumiamo di più, sui numeri siamo flessibili: dovremmo inserire 200 persone da qui a fine anno, ma non abbiamo limiti anche perché turnover ed eventuali aperture possono far cambiare le necessità".
Nella grande distribuzione è possibile allevare talenti che escono dalle scuole?
"Lo facciamo con progetti specifici rivolti ai neodiplomati. I programmi ‘Specialisti reparti freschi’ e ‘specialisti ristorazione’ coinvolgeranno la scuola alberghiera Scappi di Castel San Pietro, l’istituto alberghiero Veronelli di Casalecchio, l’istituto superiore Magnaghi di Salsomaggiore e l’istituto Spallanzani di Castelfranco. Il programma ‘Tecnici junior’ coinvolgerà invece l’Ipsia Primo Levi e l’Itis Leonardo da Vinci a Parma e il Berenini di Fidenza. Per i ragazzi che arrivano dalle scuole si può anche ipotizzare lo sviluppo di una carriera manageriale in Esselunga".