Elisa Pagliarani, general manager di Glovo Italia
Elisa Pagliarani, general manager di Glovo Italia

Bologna, 11 dicembre 2019 - Il boom proprio nella terra del fatto in casa per eccellenza. Glovo conquista i palati dell’Emilia Romagna e lo fa con incrementi a tre cifre: la piattaforma internazionale di consegne a domicilio, attiva in oltre 90 città italiane, ha in Bologna una vera e propria roccaforte se si considera che in un anno gli ordini su base mensile sono cresciuti del 225% e i clienti più che raddoppiati. L’approdo sotto le Due Torri risale a fine 2017 e da allora la crescita è stata costante.

«Per noi – rivela Elisa Pagliarani, general manager di Glovo Italia – Bologna è una delle città più importanti, una delle prime in cui siamo arrivati dopo l’esordio a Milano e Roma. Il successo è notevole e almeno in parte atteso: la presenza di tanti studenti universitari ha un peso, visto che in un servizio basato sul digitale i millennial costituiscono il primo target di riferimento. Ma non ci sono solo loro, i nostri clienti hanno dai 18 ai 60 anni. E infatti anche in altri centri dell’Emilia Romagna registriamo numeri soddisfacenti».

Glovo è approdata a Parma, Piacenza, Modena e Reggio Emilia a inizio anno, per poi arrivare a Ferrara, Rimini e Faenza e infine anche a Ravenna, Forlì e Cesena. «Quello che stiamo notando – continua Pagliarani – è un incremento dell’utilizzo del servizio, in tutta la regione, che ci ha portati a raggiungere, in questo semestre, tassi di crescita su base mensile del 173% in termini di nuovi clienti e del 345% per gli ordini, a dimostrazione che il delivery non ha limiti di provenienza geografica, di costumi e di età».



Per quanto riguarda Bologna, l’analisi degli ordini di Glovo testimonia che il food delivery – il cibo ordinato, in questo caso online, e ricevuto a casa – è diventato ormai un’abitudine quotidiana in tutte le fasce orarie: vale per la classica cena (+197% di consegne rispetto al 2018), ma anche per il pranzo (+295%) e persino per colazione (+308%) e merenda (+331%). Se i bolognesi preferiscono farsi consegnare a casa cibi ‘classici’ come l’hamburger e la pizza, in altre zone dell’Emilia c’è una predilezione per altri prodotti come i dolci (soprattutto tra le 19 e le 21). In Romagna, invece, riscuote successo la cucina etnica, in particolare per il pranzo. Buone anche le performance nelle due città marchigiane in cui Glovo è presente, Fano e Ancona: quest’ultima registra una crescita degli ordini su base mensile del 122% nel primo semestre di presenza. Il piano di espansione di Glovo comprenderà, l’anno prossimo, diversi centri dell’Emilia Romagna (tra cui Carpi e Sassuolo) e delle Marche.

«Il settore – osserva il general manager – è in forte espansione e noi siamo un punto di riferimento. Nel 2020 la crescita si svilupperà lungo due direttrici: una presenza sempre più forte, anche nei centri minori, e lo sviluppo della multi categoria. Con Glovo si possono ordinare non solo i piatti pronti, ma anche la spesa, articoli di farmacia o regali dell’ultimo minuto, oppure si potranno delegare a noi piccole commissioni. Vogliamo aggiungere risposte per occasioni di acquisto diverse». Strategiche in tal senso sono le partnership con Carrefour (in 12 città, tra cui Bologna) e Yamamay.