Protesta per la chiusura del magazzino Logista a Bologna
Protesta per la chiusura del magazzino Logista a Bologna

Bologna, 4 agosto 2021 -  Non possono configurarsi come lettere di licenziamento né i messaggi su Whatsapp per i 65 lavoratori di Logistic Time, né le telefonate per i 15 dipendenti a tempo indeterminato di Logista, l'azienda (controllata da una multinazionale spagnola) che distribuisce tabacco in tutto il Nord-Est e che nei giorni scorsi ha deciso di chiudere uno dei suoi due siti all'Interporto, gettando nella disperazione le quasi 100 famiglie coinvolte (i lavoratori di Logistic time sono in appalto, chiude il sito e spira quindi anche il contratto).

Sono servite cinque ore di trattativa al tavolo di salvaguardia della Città Metropolitana (presenti Comune, Regione, sindacati e i vertici delle imprese coinvolte): per fermare questo punto (entrambe le aziende sarebbero formalmente ancora soggette al blocco dei licenziamenti in vigore fino al 31 ottobre, per alcune categorie) e per giungere a un accordo temporaneo con Logista.

La società si è presa 36 ore per valutare se tornare indietro sulla decisione di chiudere il sito di Bentivoglio. Al termine della riflessione, venerdì mattina, si terrà un nuovo tavolo in Città Metropolitana per dare il via, si spera, a una trattativa sindacale per salvaguardare i posti di lavoro. Insomma, dopo il buio, uno spiraglio di luce.

Al Tavolo, presieduto dal consigliere della Città metropolitana con delega al Lavoro Fausto Tinti, erano presenti i rappresentanti istituzionali (Regione Emilia-Romagna con i tecnici dell'assessorato Sviluppo Economico, Comune di Bologna con l'assessore Marco Lombardo e la sindaca di Bentivoglio Erika Ferrante); le organizzazioni sindacali (Cgil, Cisl, Uil e Si'Cobas, le Rsu di Logista Italia); i rappresentanti di Logista Italia, assistita da Confindustria Emilia Area Centro, Logistic Time e Consorzio Metra. Erano inoltre presenti il direttore di Interporto Sergio Crespi e il parlamentare Francesco Critelli, in qualità di uditore. Tra i punti concordati nell'incontro, come detto l'avvio di un tavolo di trattativa sindacale per la tutela dell'occupazione di tutti i lavoratori coinvolti, al quale Logista siederà sia come datore di lavoro diretto per i propri 15 dipendenti, sia come committente di appalto fornendo tutto il supporto a Logistic Time per i suoi 67 dipendenti. Logista si impegna a presentare al Tavolo il piano di riorganizzazione dell'area di Bologna. La possibilità di dar seguito al percorso individuato dà avvio immediato alle relazioni sindacali per tutelare l'occupazione e i lavoratori, in termini di prospettive e tutele.

"Oggi abbiamo fatto un piccolo passo in avanti", osserva il consigliere metropolitano bolognese con delega al Lavoro Fausto Tinti.