Mercatone Uno, il curatore: la merce non sarà consegnata a chi ha già pagato
Mercatone Uno, il curatore: la merce non sarà consegnata a chi ha già pagato

Imola (Bologna), 7 dicembre 2019 -  I circa 10.500 ordini, sparsi in giro per l’Italia, degli ultimi clienti che avevano deciso di dare fiducia a Mercatone Uno non saranno saldati. E chi ha pagato qualche centinaio, o qualche migliaio, di euro senza ricevere in cambio la propria cucina o il tavolo e le sedie con cui arredare il soggiorno, non li rivedrà indietro. L’avvocato Marco Angelo Russo, curatore del Fallimento Shernon Holding Srl, ha scritto una lettera indirizzata a creditori e consumatori in cui comunica «lo scioglimento dal contratto per l’acquisto dei beni mobili concluso con Shernon Holding srl».

Questo dopo essere stato «autorizzato dagli organi della Procedura a sciogliersi dai contratti pendenti con i consumatori». Che l’epilogo, per gli ultimi clienti del colosso imolese fondato da Romano Cenni, potesse essere questo, era nell’aria. «La crisi patrimoniale, economica e finanziaria che ha colpito la Shernon – ricorda l’avvocato Russo – non ha consentito alla società poi fallita di approvvigionarsi regolarmente della merce necessaria per evadere gli ordini via via ricevuti sicché, sulla scorta delle risultanze inventariali, è risultato impossibile darvi seguito».

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Ora i consumatori-creditori hanno il diritto di insinuarsi al passivo del fallimento. Anche se, in quanto creditori chirografari, rischiano di avere ben poca soddisfazione da eventuali rimborsi. Tanto che Domenico Arcuri, presidente di Avvocati dei consumatori, consiglia un’altra strada: «Seguendo il percorso civilistico ci sono ben poche chance. Consigliamo di fare un esposto in Procura, segnalando all’autorità giudiziaria il proprio caso. Ci sono casi di persone che hanno versato acconti a pochi giorni dal fallimento, quando l’azienda non poteva non conoscere lo stato di dissesto». La merce ancora custodita presso i punti vendita di Mercatone Uno verrà invece venduta in due lotti, il 19 dicembre: il primo da 2,2 milioni di euro, il secondo da 1,395 milioni.

Furiosa la Federconsumatori: il presidente regionale Marcello Santarelli parla di «situazione paradossale, né il curatore né il ministro dello Sviluppo economico hanno mai risposto alle nostre domande, non ci hanno mai incontrati». A livello nazionale, l’associazione chiede «un incontro urgente al ministro dell’Economia Gualtieri e al ministro dello Sviluppo economico Patuanelli per discutere degli strumenti idonei ad affrontare la situazione e a tutelare i diritti delle famiglie».