ALESSANDRO CAPORALETTI
Editoriale
Editoriale

Acquaroli: “Post alluvione, opere strutturali per un territorio più sicuro”

“Una giornata importante per la fase operativa della ricostruzione a seguito dell'alluvione del settembre 2022. Con l'ordinanza 1.011, alla quale abbiamo lavorato con i nostri uffici del sub-commissario (pubblicata ieri dalla Protezione civile, ndr), d’ora in poi sarà possibile gestire le opere strutturali per la messa in sicurezza del territorio colpito in maniera diretta e con piani approvati direttamente dalla Regione”.

Lo ha detto ieri il governatore delle Marche, Francesco Acquaroli, a proposito degli interventi contro il dissesto idrogeologico avviati dalla Regione dopo l'alluvione che ha colpito  Senigalliese e Pesarese a settembre dell’anno scorso, provocando dodici morti (una donna risulta ancora dispersa). "Finora – ha aggiunto Acquaroli – si potevano avviare soltanto interventi di emergenza e ripristino dei danni. Adesso si apre una fase nuova, nella quale è possibile gestire interventi strutturali, come ad esempio vasche di laminazione o lavori sulle intere aste fluviali per la messa in sicurezza del territorio. Inoltre, sarà possibile provvedere alle procedure di risarcimento dei danni alle abitazioni e alle imprese. L'ordinanza estende anche alle Marche alcune deroghe che erano state concesse all'Emilia-Romagna, utili per accelerare le procedure di risarcimento".

Un passaggio fondamentale, soprattutto in vista degli importanti interventi di messa in sicurezza (a partire dalle casse di espansione) da effettuare al più presto nel bacino del fiume Misa, che anche di recente è tornato a far paura nella città di Senigallia.