GIANMARCO MARCHINI
Editoriale
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Bologna guarda all'orizzonte più serena

Bologna guarda all'orizzonte più serena. Certo, l’estate è lunga e le vie del mercato sono infinite. Ma i nuvoloni sopra Casteldebole lasciati dall’addio di Thiago Motta, giovedì si sono finalmente diradati un po’, facendo passare i primi raggi di sole. L’entusiasmo con cui Vincenzo Italiano ha approcciato il mondo rossoblù ha colpito tutti: “Non vedo l’ora di iniziare – ha detto il nuovo tecnico rossoblù – mi aspetta una sfida molto stimolante, ci metterò cuore e passione, darò tutto per questo club”.

Italiano sprigiona la carica giusta che serviva all'ambiente dopo la fine (annunciata) della storia con Motta. Certo, il Paragone con l'ultima stagione dei miracoli sarà il primo avversario del nuovo allenatore del Bologna. Ma se il buongiorno si vede dal giovedì mattina, allora il popolo rossoblù può stare tranquillo di una cosa: in panchina c'è una persona pronta a dare l'anima per la causa.

Poi, certo, sarebbe importante che dal mercato non arrivassero brutte sorprese: perché già sarebbe un'impresa replicare o avvicinarsi ai risultati dell'anno scorso; impresa impossibile senza uno o due dei giocatori migliori. Due come le situazioni prioritarie sul tavolo di Casteldebole: Calafiori e Zirkzee. Entrambi sono all’Europeo, entrambi con il futuro in stand-by. L’amministratore delegato Fenucci ha ribadito l’incedibilità del difensore azzurro, che però aspetterà la fine della spedizione con l’Italia per svelare le sue intenzioni. La Juventus resta sullo sfondo, ma da Casteldebole sono stati chiari: 50 milioni o non ci sediamo nemmeno. Diversa, invece, la posizione di Zirkzee che ha il futuro nelle proprie mani grazie a quella clausola da 40 milioni che tanti club sarebbero disposti a pagare, ma senza i 15 milioni di commissione all’agente. Piccolo 'dettaglio' che, al momento, congela qualsiasi trattativa dentro un'estate che si preannuncia rovente.