GIANMARCO MARCHINI
Editoriale

Bologna, il sogno fa tappa a Roma

Dopo tre vittorie di fila, i ragazzi di Thiago Motta si apprestano a confrontarsi con un altro esame importante contro la Lazio: una sfida da Champions

Il Bologna, carico di entusiasmo, domenica va a cercare un altro pezzo d’Europa in casa della Lazio. Dopo tre vittorie di fila, l’ultima delle quali, pesantissima, nello scontro diretto con la Fiorentina, i ragazzi di Thiago Motta si apprestano a confrontarsi con un altro esame importante per definire davvero il perimetro delle ambizioni: la sfida con i biancocelesti è a tutti gli effetti una sfida da Champions. Sia per la dimensione dell’avversario, che mercoledì ha battuto nientemeno che il Bayern Monaco negli ottavi di finale, sia per l’economia di una classifica dove la squadra di Sarri rincorre il quarto posto, con un ritardo di 5 punti proprio sul Bologna e Atalanta. Immobile e compagni, però, hanno però una gara ancora da recuperare (così come i bergamaschi), quindi i rossoblù di Thiago devono cercare di tenerli a debita distanza. Servirà un’altra gara di illuminata sostanza, come contro la Fiorentina, dove il Bologna ha saputo soffrire e contenere il forcing viola per poi colpire con l’enorme qualità del suo gioco. All’Olimpico mancherà per squalifica Freuler, uno degli elementi cruciali nell’impianto di Motta. Al suo posto è ballottaggio tra Moro e Fabbian, per comporre la mediana con Aebischer e Ferguson. Tutto il resto dovrebbe essere confermato, a parte il rientro di Calafiori al posto di Lucumi. Se il sogno rossoblù passa da Roma, quello della Virtus, invece, si è fermato bruscamente a Torino. Clamorosa l’eliminazione ai quarti di Coppa Italia contro Reggio Emilia, in quello che dal patron Segafredo Zanetti era stato definito l’obiettivo prioritario di questa stagione. “Sono rimasto ferito dalla mancanza di umiltà”, ha detto coach Luca Banchi a fine partita. Ora bisognerà vedere come la V nera saprà metabolizzare questa enorme delusione, con i playoff di Eurolega che diventano fondamentali per non trasformare una stagione da straordinaria a negativa.