Buche stradali, un tormentone senza fine

La lettera. Risponde Beppe Boni

Bologna, 24 giugno 2023 – Vi pare possibile che nella nostra regione ci possano essere cose del genere con buche nelle strade e marciapiedi sconnessi? Dove sono i responsabili dei comuni? Ho fotografato la situazione penosa della fermata del bus a Calcara, Comune di Valsamoggia, davanti alla banca. È una delle tante fermate con sedili di automobili buttati lì per fare sedere le persone. A Cavazzona di Castelfranco, la strada è devastata dalle buche.

Massimo Mattioli

Risponde Beppe Boni

Molto spesso le amministrazioni comunali, le Province e la Regione si preoccupano dei grandi progetti e non si accorgono delle anomalie che intralciano la vita quotidiana dei cittadini. Quanti assessori bisognerebbe portare in tour lungo le strade di Bologna, ma non solo, e mostrare loro buche, marciapiedi sconnessi, avvallamenti, fossi e canali mal tenuti. A Bologna si discute del tram, del Passante, del People mover, della città ecologica con il limite di circolazione ai 30 all’ora e poi ci si dimentica del degrado delle strade. È vero che non tutte le situazioni competono alle amministrazioni comunali come una fermata del bus sgangherata o una via di comunicazione disastrata di competenza di altri enti. Un Comune ha il dovere civico e politico di occuparsi della manutenzione per le proprie competenze, ma anche di essere il controllore sul proprio territorio. E quindi deve farsi carico di intervenire eventualmente presso gli enti che gestiscono altro. Alcune fermate dei bus, sono poco curate: rifiuti abbandonati, vetri rotti, pensiline sporche. La buona manutenzione fa parte del senso civico. Buche nelle strade. Dopo le ondate di maltempo che hanno devastato l’asfalto le Province e diversi Comuni hanno dato il via ad un piano di riparazione. Benissimo. Ma di questo problema bisogna occuparsi tutto l’anno, non solo dopo i nubifragi e le alluvioni.

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