Editoriale

La funivia, buona idea per il turismo

Ho letto che l'amministrazione comunale di Bologna intende riaprire la funivia di San Luca. Può essere una buona idea, soprattutto se inserita nella linea blu del tram e come offerta turistica. La funicolare è un pezzo della storia di Bologna e credo che i cittadini apprezzerebbero molto la realizzazione di questo progetto. Mi chiedo però che tempi può avere la realizzazione di quest'opera complessa. Speriamo molto brevi, ma ne dubito visto l'imbuto di cantieri in atto in questi anni in città.

Mario Donini

Risponde Beppe Boni

Per adesso la riapertura della funivia di San Luca è ancora un'idea che necessita di un progetto concreto di fattibilità e di sostenibilità. Come ha scritto su queste pagine il bravo Marco Poli per la funicolare bolognese sarebbe la terza vita. La prima inaugurazione risale al maggio 1931 ad opera dell'allora podestà Leandro Arpinati, poi la struttura fu chiusa perché bombardata nel 1944. Riaprì nell'aprile 1950 ma fu chiusa nel 1976 perché in forte perdita. Il boom delle automobili ne segnò la fine. Oggi la funivia potrebbe vivere una terza vita proprio per aggirare il boom delle auto lungo un percorso non sempre fluido. Ma probabilmente non basta riaprire la biglietteria. La funivia va legata ad una offerta turistica complessiva, va reso attrattivo l'arrivo (nel 1931 aprirono negozi e si installarono bancarelle) accanto al fascino della basilica di San Luca. L'intera zona è un'icona bolognese, con i portici che hanno ottenuto finalmente la targa Unesco, scoperta giorni fa dal sindaco Matteo Lepore e dal cardinale Matteo Zuppi, in attesa della fine del restauro che a dire il vero procede con grande lentezza. " I portici di Bologna sono simbolo di protezione – dice il cardinale – in una città che vuole proteggere, accogliere, che non vuole perdere una dimensione fondamentale della vita che è l’incontro".

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